La provocazione dell’artista padovano Maurizio Cattelan all’Art Basel di Miami ha scatenato un’ondata di imitazioni e di personali reinterpretazioni presso i negozi di tutta Italia

 

Economico, immediato, garantito: è il marketing del futuro.

Parliamo ogni giorno delle possibili strategie per piazzare i nostri prodotti, ma non abbiamo mai pensato che la pubblicità migliore è quella che ci ritroviamo direttamente sotto gli occhi, magari mentre camminiamo per strada.

Con la differenza, nel caso che stiamo per raccontarvi, di poter ridurre ai minimi termini la spesa per l’investimento.

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È quanto è accaduto in Italia per tutti i negozi e gli esercizi commerciali che, nelle ultime settimane, hanno deciso di reinterpretare il senso della “very famous banana” dell’artista padovano Maurizio Cattelan, una autentica banana appesa con un pezzo di  nastro adesivo su una parete dell’Art Basel di Miami.

Ebbene, è stato il trionfo dell’instant marketing più creativo e fantasioso: tutti pronti ad attaccare al muro la propria offerta.

Tassoni ha appeso il suo miglior esemplare di cedrata, Carrefour la banana bio da 1,59 euro al chilogrammo, Lego una banana fatta dei suoi celebri mattoncini; Durex, invece, ha impiegato una striscia di condom per avvolgerne una vera “perché la banana va protetta sempre”.

Questo per citare le reazioni dei grandi marchi.

L’affabulazione di “very famous banana”, però, ha contagiato proprio tutti.

Così, a Napoli, un fruttivendolo dei quartieri Spagnoli ha creduto bene di vendere, per ben 2 euro al chilogrammo, “vere banane di Cattelan”, a Foggia una rinomata pescheria ha appeso al muro la propria offerta di pesci, mentre qualcuno, sui social, ha postato la fotografia di un piatto di cime di rapa con una bottiglia di vino Aglianico appena scolata.

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