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Un emendamento del decreto Rilancio, al vaglio del Parlamento, prevede lo sconto delle tasse locali se il contribuente ne accetta l’addebito diretto sul conto corrente bancario

 

Pagare tutti per pagare meno.

Sarebbe questa la ratio della misura, interna al decreto Rilancio, approvata dalla Commissione Bilancio e in attesa di passare attraverso il vaglio della Camera e del Senato: sconto Imu del 20% per tutti i contribuenti che accettino l’addebito automatico della tassa sul conto corrente.

L’emendamento, che attende l’approvazione definitiva dal Parlamento, al momento è, pertanto, ancora una proposta, ma alquanto interessante, poiché comporterebbe l’estensione del suddetto sconto a tutte le imposte locali: tutto pur di imprimere una svolta alla lotta all’evasione fiscale.

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D’altra parte, la competenza dei Comuni nella gestione delle tasse in questione dovrebbe lasciare a questi stessi, così recita il testo della legge, la scelta se applicare o meno lo sconto in favore dei propri abitanti. Oppure, per esempio, potrebbe succedere che la decurtazione valga per l’Imu ma non per la Tari.

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Piena discrezionalità, dunque, nell’esecuzione della norma, che, però, date le buone probabilità di successo, non lascia molti dubbi sulla sua futura possibile applicazione.

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