A inizio aprile 2026 l’IT-Wallet, il portafoglio digitale sull’app IO, ha superato i 10 milioni di attivazioni e oltre 17 milioni di documenti caricati, e punta ad arrivare a più di 200 credenziali. Nello stesso periodo SPID, lo strumento con cui quasi 40 milioni di italiani accedono ai servizi online, comincia a costare. L’identità digitale degli italiani sta cambiando in fretta.
Dai tre documenti ai duecento
Oggi nell’IT-Wallet si trovano patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità. Il piano è molto più ampio: certificati di studio, attestati di residenza, certificazioni ISEE, tessera elettorale e badge per i dipendenti pubblici, fino a strumenti che permettono di dimostrare la maggiore età senza condividere altri dati personali.
Il portafoglio vive nell’app IO e si allinea al regolamento europeo eIDAS 2, con l’integrazione nel portafoglio d’identità europeo attesa nel corso del 2026.
SPID resta, ma inizia a costare
SPID resta in funzione, ma il quadro è cambiato. Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane applica un canone di 6 euro l’anno per PosteID a partire dal secondo anno di utilizzo, primo segnale della fine del servizio gratuito per tutti.
Lo Stato negli anni ha più volte rifinanziato le convenzioni con i gestori privati per tenere SPID gratuito; ora preferisce concentrare l’identità su CIE e IT-Wallet. E già oggi, per attivare il portafoglio, servono proprio le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica.
Dai servizi pubblici a quelli privati
SPID e CIE aprono gran parte dei servizi online: dichiarazione dei redditi, fascicolo sanitario, bonus, pratiche del Comune, home banking. La verifica è sempre rafforzata: lo SPID di livello 2 chiede oltre alla password una conferma via app o codice OTP, cioè l’autenticazione a due fattori, lo stesso principio che protegge i dati delle aziende.
L’identità digitale è entrata anche in alcuni settori privati regolati. Nel gioco a distanza autorizzato diversi operatori permettono di aprire il conto con le credenziali pubbliche, come mostra il confronto tra i siti che offrono la registrazione con SPID tra gli operatori ADM, dove vale la stessa sicurezza di secondo livello.
Cosa cambia per cittadini e imprese
La direzione è un’unica identità digitale custodita nello smartphone. Fino al passaggio completo, però, convivono SPID, CIE e IT-Wallet, e le imprese lombarde che offrono servizi online dovranno gestire più strumenti di accesso insieme.






















