Green Pass per viaggiare in sicurezza, via libera dal Garante della Privacy. Cos’è e come funziona

13 Giu 2021 | Coronavirus

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Green Pass per viaggiare in Europa e spostarsi tra le Regioni italiane in Zona Arancione e Rossa. Ecco come funziona.

 

Via libera da parte del Garante per la Privacy alla piattaforma per rilasciare il Green Pass, il quale certificherà ogni cittadino sull’avvenuta vaccinazione effettuata contro il Covid, sull’eventuale guarigione dopo averlo contratto oppure sull’esito negativo del test effettuato nelle ultime 48 ore.

Il Green Pass è necessario per viaggiare tra i Paesi dell’Unione Europea oppure tra le Regioni italiane, qualora diventassero di nuovo Zone Arancioni o Zone Rosse, attestando così la sicurezza nei propri spostamenti.

Inoltre, il Green Pass, sarà necessario per partecipare anche alle cerimonie, come ad esempio i matrimoni, oppure per visitare un familiare in un centro RSA.

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Che cosa si intende per Green Pass (certificazione verde)?

Per certificazione verde si intende una certificazione comprovante uno dei seguenti stati:

  • l’avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2
  • la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2 (che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo)
  • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.

 

Come viene rilasciato il Green Pass?

  • La certificazione di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 viene rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza. Al momento, la validità è dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
  • La certificazione di avvenuta guarigione da COVID-19, viene rilasciata in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla ASL competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta. Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento.
  • La certificazione di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo è rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test. La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.
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Cosa succede alla scadenza della certificazione verde?

Per quanto riguarda i tempi attualmente indicati per la validità della certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 e della certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione da COVID-19, va precisato che tale scadenza è stata fissata provvisoriamente, anche in vista dell’imminente entrata in vigore del Digital Green Certificate, previsto da una proposta di Regolamento europeo, che dovrebbe essere approvata a breve ed entrare in vigore nel corso del prossimo mese di giugno.

Le indicazioni per l’emissione di dette certificazioni saranno soggette a periodica revisione, sulla base delle evidenze scientifiche che si renderanno disponibili e delle indicazioni che verranno fornite in ambito UE.

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