Green Pass obbligatorio per palestre, discoteche e ristoranti al chiuso. Le ipotesi a riguardo

15 Lug 2021 | Coronavirus

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Il governo pensa di rendere il Green Pass obbligatorio in tutti i luoghi a rischio assembramento come in Francia: palestre, discoteche e ristoranti al chiuso.

 

La linea che prevale nel Governo dice sì

Dato l’aumento dei contagi, causati principalmente dalla variante Delta nonché dall’allentamento delle restrizioni, il Governo sta vagliando la possibilità di rendere obbligatorio il Green Pass nelle palestre, nelle discoteche e nei ristoranti al chiuso. In poche parole, in tutti quei luoghi causa di assembramento.

Tale obbligo spingerebbe più persone a sottoporsi alla vaccinazione, considerata l’unica arma efficace per evitare nuove zone gialle o arancioni e nuove chiusure. In seguito al monitoraggio settimanale, già da domani la questione può essere discussa con una certa urgenza.

 

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Imitare il modello francese

In Francia, il Green Pass è già d’obbligo e sono previste pesanti sanzioni per chi non rispetta le ferree regole. In Italia non si vuole arrivare a tanto. Lo scopo dell’eventuale obbligo di Green Pass nei luoghi affollati è semplicemente quello di favorire l’avanzamento della campagna vaccinale, specialmente fra i giovani.

Draghi, in seguito alla richiesta del parere dei tecnici del Cts, dovrà fare da mediatore fra chi, come Matteo Salvini, non vuole nemmeno sentir parlare di questa possibilità e chi, come il Ministro della Salute Speranza o la titolare degli Affari Regionali Gelmini, è favorevole. Al momento la campagna vaccinale procede con più di 500.000 vaccinazioni al giorno, ma si tratta per lo più di richiami.

Nuovo decreto per la colorazione delle zone e Green Pass, oggi il Consiglio dei Ministri

Tante persone ancora non si sono prenotate e non pianificano di farlo, anche per paura di avere il richiamo durante il periodo delle vacanze. Ci sono anche persone che non vogliono farsi vaccinare, che potrebbero essere penalizzate perché, se fosse approvato l’obbligo di Green Pass in palestre, discoteche, ristoranti al chiuso e probabilmente molti altri luoghi causa di affollamento, come teatri e cinema, questi sarebbero costretti a rinunciare a molte attività.  

 

Palestre, discoteche (e molto altro)

Nonostante non sia previsto, al momento, l’obbligo di Green Pass come in Francia, ovvero praticamente ovunque, è anche vero che pure da noi non è escluso l’obbligo di tale certificazione in palestre, discoteche, treni e aerei, stadi, convegni eccetera. Per le palestre, al momento si pensa di prevedere l’ingresso solo per chi è guarito, vaccinato o ha un tampone negativo (entro le 48 ore precedenti).

Per le discoteche, la data di riapertura dovrebbe essere fra il 24 e 26 luglio, ma nel rispetto di alcune regole. I locali all’aperto potranno avere una capienza massima del 50% e per entrare le persone dovranno esibire il codice Qr dell’avvenuta vaccinazione.

L’obiettivo quindi è evitare la chiusura di ciò che ormai è riaperto, e, tenendo a mente cosa successe la scorsa estate, è fondamentale quindi andare avanti con la campagna vaccinale. La riapertura delle discoteche pare quindi che sarà riservata solamente ai possessori di Green Pass, e rispettando determinati paletti. 

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