Green Pass nei luoghi di lavoro, scatta l’obbligatorietà. Scarica la bozza

da | 16 Set 2021 | Coronavirus, Lavoro

Green Pass obbligatorio per tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati. Ecco quando scatta il nuovo decreto, sanzioni e sospensioni. La bozza scaricabile.

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto Green Pass, rendendo di conseguenza obbligatorio il certificato verde nei luoghi di lavoro, sia pubblico che privato, per tutto il personale dipendente.

Il decreto sarà in vigore dal 15 ottobre 2021 ed il certificato verde avrà validità subito dalla prima somministrazione della dose vaccinale.

Secondo le ultime stime, sono oltre 4 milioni i lavoratori italiani sprovvisti di vaccinazione anti Covid-19, i quali rischiano sanzioni non indifferenti, oltre alla sospensione dal lavoro senza stipendio.

Anche i professionisti, dal 15 ottobre, dovranno avere il passaporto vaccinale. L’imposizione si applica anche a tutti i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso le amministrazioni, anche sulla base di contratti esterni.

 

Sospensione dal lavoro

Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che il decreto preveda la sospensione del lavoratore dopo 5 giorni di accesso nel posto di lavoro senza Green Pass.

Trascorsi i 5 giorni, lo stipendio verrà congelato fino a quando il dipendente non sarà in grado di esibire il Green Pass e tornare regolarmente alle sue mansioni.

Nella bozza si legge anche che durante il periodo di sospensione l’azienda non sarà soggetta al versamento dei contributi, unica differenza con le sanzioni nel mondo della scuola.

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Sanzioni per mancato Green Pass

In merito alle sanzioni, se il dipendente accede al lavoro eludendo il controllo, venendo sorpreso nella sua postazione sprovvisto di Green Pass, oppure se si rifiuta di esibirlo, la sanzione diventa pecuniaria e disciplinare, sia nel pubblico che nel privato. L’importo ammonterebbe tra 600 e 1.500 euro.

 

Quando si ottiene il Green Pass

Il governo ha modificato la norma che prevedeva inizialmente il rilascio del Green Pass (con la durata di dodici mesi) per chi è stato malato e si sottopone a una dose soltanto di vaccino. Fino a ieri, infatti, prima del via libera in Consiglio dei Ministri, dovevano passare 14 giorni dal giorno della prima dose.

Con il nuovo provvedimento in vigore dal 15 ottobre, invece, le due settimane di attesa non sono più necessarie: chi ha contratto il virus e dopo la malattia effettua la prima dose di vaccino, non deve più aspettare e può ottenere subito il rilascio della certificazione verde.

 

Tamponi con importi calmierati

Continua a farsi larga l’ipotesi dell’obbligo per le farmacie di adeguarsi alla convenzione per un prezzo calmierato dei test: si ragiona sugli 8 euro per i minorenni e per chi fa attività di volontariato, 15 euro per i maggiorenni. Tamponi gratuiti, invece, per chi non può fare il vaccino.

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Scarica qui la bozza del Decreto Green Pass 15 ottobre 2021