Google e Antitrust Ue, aperta l’indagine su possibili comportamenti anticoncorrenziali

23 Giu 2021 | Imprese

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Google e Antitrust: il colosso del web è accusato di aver limitato l’accesso ai dati degli utenti da parte di altri fornitori di servizi, per scopi pubblicitari, riservandoli al proprio utilizzo.

 

L’Antitrust Europea ha aperto un’indagine su possibili comportamenti anticoncorrenziali da parte di Google nel settore della tecnologia pubblicitaria online.

Nello specifico per determinare se il colosso del web abbia violato le norme europee in materia di concorrenza favorendo i propri servizi di inserzione pubblicitaria online nella cosiddetta filiera “ad tech”.

Tale pratica, infatti, danneggerebbe ingiustamente i fornitori concorrenti di servizi di tecnologia pubblicitaria, gli inserzionisti e gli editori online, qualora venga confermata.

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L’indagine consentirà, quindi, di esaminare se “Big G” abbia davvero distorto la concorrenza limitando l’accesso da parte di terzi ai dati degli utenti a fini pubblicitari su siti internet e app, riservando tali informazioni al proprio uso.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione Antitrust, Margrethe Vestager, responsabile della politica sulla concorrenza, ha dichiarato che: “I servizi pubblicitari online sono al centro del modo in cui Google e gli editori monetizzano i loro servizi online. Google raccoglie dati da utilizzare per scopi pubblicitari mirati, vende spazi pubblicitari e funge anche da intermediario pubblicitario online. Quindi è presente a quasi tutti i livelli della catena di fornitura per la pubblicità online. Siamo preoccupati che Google abbia reso più difficile per i servizi pubblicitari online rivali competere nel cosiddetto stack di tecnologie pubblicitarie. La parità di condizioni è essenziale per tutti nella catena di fornitura”.

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