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Un Gap Year è una sorta di anno sabbatico in giro per il mondo. E se stai pensando che sia un’esperienza riservata agli studenti che hanno appena finito la scuola superiore o che si sono appena laureati, ti sbagli di grosso!

 

Puoi prenderti un anno di pausa in qualsiasi periodo della vita. Ecco qualche dritta per organizzare al meglio il tuo Gap Year!

 

FAI UNA LISTA DEI TUOI OBIETTIVI

Durante un anno di viaggi in giro per il mondo puoi fare tutto ciò che ti passa per la testa! Volontariato, insegnare o imparare una lingua, vivere nel lusso, girare un continente zaino in spalla, fare uno stage in azienda, studiare danza o recitazione, imparare un nuovo sport… e chi più ne ha più ne metta!

Ecco perché è importante che tu stabilisca che cosa vuoi ottenere, in termini di esperienze e lezioni di vita, da questo anno in giro per il mondo!

Pensa anche ai tuoi obiettivi a lungo termine, per esempio uno stage in azienda può aiutarti per inserirti nel mondo del lavoro, o come cambiare settore d’impiego, al tuo rientro. E ricorda che non è necessario girare il mondo per almeno 12 mesi per parlare di Gap Year! Tieni conto di quanto tempo hai a disposizione e delle tue priorità.

 

FAI DA TE O CON DEI TOUR

Puoi perfino scegliere una mescolanza di fai da te e tour organizzati! Ci sono dei tour operator specializzati in Gap Year e altri che, nella loro offerta, hanno anche programmi per chi vuole vivere questo tipo di esperienza.

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E’ altresì possibile organizzare tutto per conto tuo, specialmente se pensi di pianificare giusto la base (alloggio per i primi giorni, azienda dove svolgere lo stage o campo dove fare volontariato, o ancora il corso di sport o lingua da seguire) e lasciarti guidare da cosa succederà. Qui è da tenere di conto anche il budget.

Pensa a quali posti vorrei visitare e poi sii realista; ci sono nazioni, come quelle del sud-est asiatico, in cui il costo della vita è molto basso ma le esperienze, i luoghi e le popolazioni sono bellissime!

 

COMINCIA A ORGANIZZARTI

Anche se sei allergico all’organizzazione minuziosa, una minima non è solo consigliata, ma è richiesta per evitare, per esempio, che t’impediscano l’ingresso in un Paese perché non hai il visto! Cosa devi organizzare?

Assicurazione di viaggio (no, non puoi partire senza e sperare che andrà tutto bene; se dovesse accadere qualcosa, l’assicurazione di viaggio sarà la tua salvezza), eventuali visti per tutti i Paesi visitati, eventuali vaccinazioni per tutti i Paesi visitati, come comunicare (sarà necessario comprare una SIM locale?

Come sarà Internet dove hai intenzione di alloggiare?). Rispetta le scadenze per eventuali tour organizzati e programmi di volontariato. Fai le valigie tenendo conto di tutti i Paesi che visiterai e delle varie esperienze che vivrai.

 

RACCOGLI FONDI

Un Gap Year può rivelarsi molto dispendioso, anche tenendo le spese al minimo e viaggiando low budget.

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Ecco che, se ti organizzi per tempo, puoi organizzare eventi di raccolta fondi (sia online sia offline), magari coinvolgendo famigliari e amici. Informati, soprattutto se partirai con un’organizzazione, riguardo a borse di studio e altri modi che possono avere per coprire parzialmente le spese.

 

E DOPO?

Un Gap Year può essere semplicemente un’esperienza da vivere una volta nella vita, qualcosa da raccontare ai nipoti quando sarai anziano, oppure, tutto quel viaggiare potrà aprirti gli occhi sul mondo e farti cambiare idea su cosa vorrai fare della tua vita. Se sei già adulto, e magari hai un lavoro che hai lasciato in sospeso, pensando di tornare alla tua vecchia vita una volta rientrato, non spaventarti se quest’esperienza ti avrà cambiato più di quanto avevi programmato.

Non si è mai troppo vecchi per trasformare la propria vita! Ci vuole coraggio per uscire dalla propria comfort zone, e sicuramente un Gap Year ti farà scoprire nuovi aspetti di te. Non temere le novità, quindi, e sii pronto a voler ripartire poco dopo tornato, a volerti trasferire in uno dei Paesi che hai visitato, a dedicarti a una causa umanitaria che hai toccato con mano durante i viaggi o magari a lavorare nel mondo del turismo o come nomade digitale. Qualunque strada ti si apra davanti, intanto goditi il tuo Gap Year!