Fuoricinema a Milano, il programma con le anteprime da Venezia

da | 11 Set 2026 | Eventi a Milano

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Fuoricinema 2026 torna a Milano dall’11 al 13 settembre: incontri gratuiti, ospiti, musica e anteprime a pagamento dalla Mostra di Venezia

Milano torna a guardare il cinema fuori dalle sale. Dall’11 al 13 settembre 2026 i prati della BAM – Biblioteca degli Alberi ospitano l’undicesima edizione di Fuoricinema, tre giornate che mettono insieme attori, registi, musica, temi sociali e film appena passati dalla Mostra del Cinema di Venezia.

Non è soltanto una rassegna di proiezioni. Il cuore dell’evento resta l’incontro diretto con il pubblico, con conversazioni che attraversano cinema, attualità, diritti e cultura. Poi, la sera, si spengono le luci e arrivano le anteprime.

La formula rimane quella che negli anni ha reso riconoscibile il festival: gli incontri sono gratuiti, mentre le proiezioni in anteprima sono a pagamento.

Fuoricinema 2026: dove si svolge e come partecipare

Il festival torna alla BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano, il grande parco urbano di Porta Nuova. L’area accoglierà il pubblico con circa 800 posti a sedere, oltre agli spazi sul prato e a una piccola zona dedicata alla ristorazione.

Per assistere agli incontri non serve acquistare un biglietto: panel, conversazioni e momenti di intrattenimento sono a ingresso gratuito, fino a disponibilità dei posti.

Discorso diverso per i film serali. Le anteprime di Fuoricinema 2026 sono a pagamento e richiedono l’acquisto del relativo biglietto.

Il piano B è già previsto. In caso di pioggia, incontri e proiezioni si sposteranno all’interno di IBM Studios Milano. Anche in questo caso i posti non saranno numerati.

Un festival che parla di cinema, ma non soltanto di cinema

Il tema visivo scelto per questa edizione dice parecchio sul tono della manifestazione. Il manifesto raffigura una barca che, al posto di un’arma, porta con sé un proiettore. Una bandiera bianca accompagna il viaggio, non come segnale di resa ma come richiamo alla pace.

Un’immagine volutamente semplice, quasi sospesa, che introduce uno dei fili conduttori di Fuoricinema 2026: usare lo spettacolo per discutere anche di ciò che accade fuori dallo schermo.

Gli incontri toccheranno infatti temi legati ai diritti civili e sociali, alla società contemporanea e alle trasformazioni culturali. Senza rinunciare all’intrattenimento.

Le direttrici artistiche Cristiana Mainardi e Cristiana Capotondi hanno ribadito proprio questa doppia anima: confronto da una parte, piacere di stare insieme dall’altra. Il festival vuole restare un luogo aperto. Non una conferenza permanente, ma uno spazio dove il cinema diventa pretesto per parlare, ascoltare e anche divertirsi.

Le anteprime: sei film in tre giorni

Il programma serale parte venerdì 11 settembre.

Alle 20.00 è prevista la proiezione di The Echo Chamber, diretto da Andrea Pallaoro e presentato in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Secondo appuntamento alle 22.15 con I figli della scimmia di Tommaso Landucci, titolo passato dalla sezione Orizzonti.

Sabato 12 settembre il calendario riparte alle 20.00 con Nessun Dolore di Gianni Amelio, presentato nell’ambito di Venice Open – Fuori Concorso.

Alle 22.00 arriva invece Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, in concorso a Venezia.

La chiusura è affidata a due proiezioni domenica 13 settembre. Alle 20.00 spazio a Dio Ride di Giovanni Veronesi, anche questo presentato a Venezia fuori concorso. Alle 22.15 si chiude con Un bon petit soldat di Stéphane Brizé.

Tutte queste proiezioni sono a pagamento.

Da Scamarcio a Favino: gli ospiti di Fuoricinema 2026

Sul palco della BAM passeranno molti volti noti del cinema e dello spettacolo italiano. A guidare le tre giornate sarà Lodovica Comello, chiamata a condurre l’undicesima edizione.

L’apertura coinvolgerà i direttori artistici Cristiana Mainardi, Lionello Cerri, Gino e Michele, insieme a Francesca Colombo per BAM – Fondazione Riccardo Catella e a Luca Altieri di IBM.

Poi il calendario si allarga.

Tra gli ospiti annunciati ci sono Riccardo Scamarcio, Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Adriano Giannini, Gianni Amelio, Giovanni Veronesi, Andrea Pallaoro e Marco Bechis.

Non mancheranno nomi della televisione e della comicità. Enzo Iacchetti sarà protagonista di un incontro con Paolo Dal Bon dedicato anche alla figura di Giorgio Gaber. Attesi inoltre Marco Santin e Giorgio Gherarducci della Gialappa’s Band, oltre a Max Angioni e Raul Cremona.

Nel programma figurano anche Francesca Barra, Fausto Russo Alesi, Alberto Pellai, Edoardo Purgatori, Cesare Battisti, Chiara Campione e numerosi altri protagonisti provenienti da mondi diversi.

Anche in questo caso, gli incontri con gli ospiti sono gratuiti.

Musica e memoria: gli omaggi a Guccini, Riondino e Dario Fo

Fuoricinema lascia spazio anche alla musica e al ricordo.

Tosca e Mauro Pagani saranno al centro di un incontro moderato dal giornalista Gianni Sibilla. La conversazione diventerà anche un’occasione per rendere omaggio a Francesco Guccini.

La giornata conclusiva avrà invece due riferimenti importanti.

Il primo è David Riondino, ricordato attraverso la partecipazione di Paolo Rossi, Gino e Michele e dei The Pax Side of The Moon.

Il secondo è Dario Fo, celebrato nell’anno del centenario della nascita. A parlare della sua eredità culturale saranno Mattea Fo, nipote del premio Nobel e presidente della Fondazione Fo Rame, Claudio Bisio e il regista e drammaturgo Giorgio Gallione.

Fuoricinema 2026, cosa è gratis e cosa si paga

Per chi vuole organizzare la visita, la distinzione è semplice.

Ingresso gratuito: incontri, panel, conversazioni con attori e registi, appuntamenti culturali e momenti di intrattenimento.

Ingresso a pagamento: le sei anteprime cinematografiche in programma dall’11 al 13 settembre.

Tre giorni, quindi, in cui il pubblico può entrare e uscire dal programma scegliendo quanto fermarsi e cosa vedere. Si può andare alla BAM per ascoltare un attore, assistere a un dibattito, seguire un momento musicale. Oppure restare fino a sera e vedere uno dei film arrivati direttamente da Venezia.

È questo, ancora una volta, il tratto più riconoscibile di Fuoricinema Milano: togliere al cinema un po’ di distanza, portarlo in mezzo alla città e trasformarlo in un appuntamento collettivo. Questa volta con qualche nome pesante, diverse anteprime e tre giornate molto fitte.


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