Fondazione Italia Digitale, servizi innovativi oltre il Pnrr

da | 30 Nov 2022 | Tecnologia

Tappa fiorentina per ‘Le città possibili’, il tour che Fondazione Italia Digitale e Municipia SpA – Gruppo Engineering organizzano sui temi del digitale e della trasformazione urbana. Dopo Napoli, Roma, e Trieste, il dibattito a Firenze nella sede municipale di Palazzo Vecchio.

Francesco Di Costanzo ha sottolineato come «Firenze è per il terzo anno consecutivo la città più digitale d’Italia, questo significa che sono stati fatti investimenti non solo economici ma anche culturali sul tema del digitale. Questo è molto importante perché in Italia dobbiamo far sì che il digitale sia popolare, conosciuto da tutti e alla portata di tutti, in modo da sfruttare al massimo le opportunità nel quotidiano.

Il digitale ha bisogno di manutenzione e attenzione costanti, credo che Firenze debba continuare su questa strada, aumentare il lavoro sulla cultura digitale, sull’educazione al digitale e sulle competenze nelle scuole, nelle PA, nelle imprese e per il cittadino».

Andrea Giorgio, assessore Ambiente e transizione ecologica del Comune di Firenze ha sottolineato come «Il digitale è fondamentale per la trasformazione sociale e ambientale della città. Comunità energetiche e Mobility as a Service dimostrano la potenza delle nuove tecnologie. Due soluzioni che possono contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Dobbiamo pensare, infatti, che le città occupano il 4% della superficie del continente e producono fra il 70 e l’80% dell’inquinamento. Il digitale va orientato per costruire città più vivibili. È necessario uscire dalla retorica della transizione per affrontare la sfida della contemporaneità».

Cecilia Del Re, assessora innovazione tecnologica, sistemi informativi e smart city, coordinamento progetti Recovery Plan del Comune, ha spiegato i punti di forza delle politiche digitali messe in campo a Firenze: «Il digitale ci permette di raggiungere obiettivi di sostenibilità incredibili.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale penso alle tecnologie legate all’ambiente: dalle barriere mangiaplastica, progetto di una startup fiorentina di Nana Bianca, ai processi di irrigazione smart per risparmiare l’acqua.

Anche dal punto di vista eco-sociale poter dare spazio alla connessione e ai servizi digitali diventa un modo per includere la popolazione a una fase di cambiamento. È importante, inoltre, rendere sostenibile l’innovazione anche pensando al dopo PNRR».

Stefano De Capitani, presidente di Municipia: «Ci sono stati grandi progressi nell’evoluzione digitale delle città. Uno sviluppo, però, non ancora omogeneo se si guarda all’intero territorio nazionale. Questo dipende molto dal focus delle varie amministrazioni, da quanto i decisori locali credono nell’utilità della digitalizzazione.

I fondi del PNRR contribuiscono ad accelerare questa trasformazione intelligente dei centri urbani e aprono anche a un tema molto importante: i costi successivi di gestione dei servizi realizzati attraverso gli investimenti pubblici. La disponibilità dei fondi è positiva ma credo debba essere considerata solo il calcio d’inizio.

È fondamentale infatti garantire la sostenibilità di questi servizi negli anni a venire. Una soluzione arriva dalla partnership del pubblico con i privati, in grado di garantire maggiore efficienza e ritorni economici sui territori».

Firenze, 30 novembre 2022

Autore: Cesare Lugli