Florovivaismo a Milano Rho, Myplant & Garden accende i riflettori

da | 17 Feb 2026 | Fiere Milano

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Milano torna al centro del verde professionale con Myplant & Garden a Milano Rho, appuntamento che dal 18 al 20 febbraio richiama operatori, imprese e buyer internazionali. La decima edizione della fiera arriva in un momento favorevole per il comparto: la produzione italiana ha infatti superato i 3,25 miliardi di euro, confermando un percorso di crescita nonostante clima instabile e tensioni di mercato.

L’evento occupa oltre 60mila metri quadrati a Fiera Milano Rho e mette insieme l’intera filiera: piante ornamentali, fiori recisi, progettazione del paesaggio, tecnologie, macchinari e servizi. Numeri importanti anche sul fronte della partecipazione: circa 800 espositori, con una quota estera vicina al 20%, e più di duecento delegazioni di buyer provenienti da 47 Paesi. Un segnale chiaro della dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione e, insieme, del peso dell’Italia come terzo esportatore mondiale di piante e fiori.

Un comparto che cresce nonostante le difficoltà

I dati più recenti raccontano un settore solido. Nel 2024 la produzione nazionale ha registrato un incremento del 3,5% su base annua e oltre il 30% rispetto a dieci anni prima. Anche l’export continua a muoversi in territorio positivo, superando 1,2 miliardi di euro con un saldo commerciale di 374 milioni.

La geografia produttiva resta concentrata in alcune regioni chiave. In testa Toscana, Liguria e Sicilia, seguite da Lombardia, Lazio e Campania. Più indietro, ma comunque centrali nella filiera, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. I principali mercati di destinazione rimangono europei – Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito – mentre le importazioni arrivano soprattutto dal Nord Europa e dalla Spagna.

Myplant & Garden a Milano Rho, vetrina globale del verde

Dentro i padiglioni si percepisce un cambio di passo. Non solo esposizione commerciale, ma spazio di confronto su innovazione, sostenibilità e trasformazione urbana. Crescono le superfici dedicate ai macchinari e alle tecnologie per la gestione del verde, un segmento legato agli investimenti pubblici in rigenerazione delle città e grandi eventi sportivi.

Il contesto internazionale conferma l’importanza del settore. La produzione mondiale di fiori e piante in vaso vale circa 24,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono quasi 29 miliardi del vivaismo. Numeri che spiegano perché il verde sia sempre meno percepito come elemento decorativo e sempre più come leva economica e ambientale.

Verde urbano, salute e resilienza climatica

Tra i temi più discussi in fiera ci sono i progetti legati a Milano-Cortina, la rigenerazione degli spazi pubblici e il ruolo del verde nella salute delle città. Studi recenti indicano effetti concreti: riduzione delle temperature urbane fino a 1-1,5 gradi, miglioramento della qualità dell’aria, benefici cardiovascolari e minori rischi idrogeologici.

In un Paese dove i danni da eventi climatici estremi hanno sfiorato i 12 miliardi di euro in un solo anno, investire nel verde diventa anche una scelta economica. Meno costi sanitari, maggiore qualità della vita, nuove opportunità occupazionali. Non solo ambiente, quindi, ma politica industriale.

Una filiera ampia che guarda al futuro

Il florovivaismo italiano coinvolge circa 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, incidendo per l’8% sulle produzioni vegetali nazionali. Myplant & Garden restituisce l’immagine di un settore dinamico, capace di attrarre attenzione mediatica internazionale e di premiare in fiera le esperienze più innovative e sostenibili.

La sensazione, camminando tra gli stand, è che il verde non sia più un contorno. Sta diventando infrastruttura, investimento, persino identità urbana. E Milano, ancora una volta, prova a giocare d’anticipo.


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