Flat Tax Partite IVA, al momento nessuna variazione nel testo della riforma fiscale

da | 9 Ott 2021 | Fisco e Tasse

Nessun cambiamento per la Flat Tax, al momento, nella riforma fiscale. C’è l’ipotesi, però, di un regime transitorio tra forfettario e IRPEF.

 

Una volta completata la riforma fiscale, attraverso i relativi i decreti legislativi, sarà possibile capire se l’idea della Flat Tax Partite Iva potrà essere adottata come tassazione ordinaria oppure restare invariata.

Di fatto, per ora, sembra che nel testo della riforma fiscale, approvata nei giorni scorsi, ci sia spazio solo al riordino dell’IRPEF, senza alcun riferimento sull’evoluzione del regime forfettario.

Di conseguenza si ipotizzerebbe nessuna variazione della “tassa piatta”.

Nello stesso contesto, però, si inserisce la proposta delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, la quale prevederebbe il mantenimento della Flat Tax con aliquota unica al 15% per Partite IVA con reddito fino a 65mila euro l’anno, ma con il superamento del brusco passaggio dal regime forfettario all’applicazione dell’IRPEF ordinaria per lo sforamento della soglia dei 65mila di fatturato, la quale comporterebbe un forte innalzamento dell’aliquota fiscale applicata, dal 15% previsto per i forfettari al 41% per i redditi fra 55mila e 75mila euro.

La soluzione prospettata nella relazione delle Commissione parlamentari, infatti, è quella di introdurre una maggior gradualità: ossia, dopo il superamento dei 65mila euro, il contribuente potrà continuare ad applicare la Flat Tax per due periodi di imposta, durante i quali, però, l’aliquota salirà al 20%.

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Questa gradualità si applicherebbe esclusivamente nel caso in cui l’aumento del fatturato non superi il 10% all’anno.