Falchi pellegrini del Pirellone, deposto il secondo uovo: come seguirli via webcam e social

da | 3 Mar 2026 | Animali

Foto: Webcam ufficiale Regione Lombardia.
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Falchi Pellegrini, al Pirellone è arrivato il secondo uovo. Tutte le curiosità su Gio&Giulia

È ufficiale: la stagione riproduttiva dei falchi pellegrini del Pirellone è iniziata. Sabato 28 febbraio, alle 15:45, Giulia ha deposto il primo uovo nel nido collocato sulla sommità del Grattacielo Pirelli, a circa 125 metri d’altezza, nel cuore di Milano. Nella prima mattinata di martedì 3 marzo, alle 4.45, il secondo.

È quindi arrivato il momento tanto atteso da chi, da oltre un decennio, segue la storia della coppia simbolo dell’avifauna urbana lombarda: Gio&Giulia. Ma sapete perchè si chiamano così? Perchè hanno scelto proprio il grattacielo Pirelli, e quanti figli hanno avuto finora? Vediamo insieme tutte le curiosità su questa strana famiglia e come seguire la schiusa in diretta.

I falchi del Pirellone: una presenza stabile dal 2014

Il primo avvistamento dei due rapaci risale ad aprile 2014, durante alcuni lavori di manutenzione sul tetto dell’edificio. Da allora la coppia ha scelto con regolarità la torre come sito di nidificazione. Per favorire la cova è stato predisposto un nido artificiale: una vasca in legno con fondo di ciottoli, soluzione che riproduce le superfici ghiaiose e le cenge rocciose tipiche dell’habitat naturale della specie.

In corrispondenza del nido sono state installate due webcam che trasmettono immagini in diretta 24 ore su 24 sul sito di Regione Lombardia, permettendo a cittadini, scuole e appassionati di osservare ogni fase della vita dei falchi ad alta quota, dalla deposizione alla crescita dei pulli. I link per seguirli: https://mediaportal.regione.lombardia.it/portal/watch/live/17.

E intanto, sui social si moltiplicano i gruppi di affezionati ai due, hashtag #gio&giulia.

Quante uova depone un falco pellegrino

Il falco pellegrino depone in genere da 3 a 4 uova per covata. Le deposizioni avvengono a intervalli di circa due o tre giorni l’una dall’altra. Questo significa che nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre uova, completando così la covata.

La cova dura mediamente 29-32 giorni e viene condivisa dalla coppia, anche se è la femmina a occuparsene in misura prevalente. Il maschio contribuisce sia alternandosi sul nido sia procurandosi il cibo. La schiusa dovrebbe avvenire tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Negli anni passati la coppia ha nidificato con regolarità sulla torre, portando avanti le covate stagionali. La costanza della loro presenza ha trasformato il sito in un osservatorio privilegiato sulla riproduzione del falco pellegrino in ambiente urbano.

Falchi pellegrini del Pirellone: le curiosità più interessanti

Perché hanno scelto proprio il Pirelli? La torre è un punto dominante rispetto alle piazze circostanti ed è inserita in un’area dormitorio di storni e piccioni. L’illuminazione notturna facilita inoltre l’individuazione degli uccelli migratori in volo sopra la città, rendendoli prede accessibili.

Giò e Giulia sono molto fedeli: il falco pellegrino è monogamo e resta con lo stesso partner per tutta la vita, salvo la morte di uno dei due. Il maschio è più piccolo, con petto bianco candido; la femmina è più grande, con petto giallastro puntinato fino alla gola. A gennaio esplorano il nido, a febbraio iniziano corteggiamenti fatti di richiami, inchini e soste condivise nella vasca. Durante la deposizione la femmina diventa più sedentaria e alterna momenti di attività a fasi di torpore.

Perchè si chiamano così? I nomi rendono omaggio a Giò Ponti, progettista del grattacielo, e alla moglie Giulia Vimercati. Finora, hanno già avuto ben 39 figli. I loro nomi sono stati scelti attraverso un sondaggio condotto dagli appassionati che seguono la community Facebook Gio&Giulia falchi pellegrini a Milano.

Le uova misurano 45-58 mm di lunghezza, pesano circa 45 grammi. Dopo la nascita i piccoli restano nel nido circa 40 giorni: nascono di circa 30-38 grammi di peso e vengono imbeccati 6-8 volte al giorno. Non bevono: assumono liquidi direttamente dalle prede.

Non mancano le criticità: due giovani, in anni diversi, sono morti dopo l’impatto contro delle vetrate. Per questo il Regolamento comunale prevede accorgimenti per ridurre il rischio di collisione dell’avifauna con superfici trasparenti.

Gio e Giulia, con le prime due uova si apre la stagione 2026

La storia di #Gio&Giulia è stata raccontata anche nel podcast “Ascolta la Lombardia”, nella serie “Palazzi, spiazzi e ospiti volanti”, con l’intervento del naturalista e tecnico faunistico Guido Pinoli, che ha spiegato come questa coppia sia diventata un vero simbolo della biodiversità cittadina.

Ora l’attenzione è tutta rivolta al nido sospeso sullo skyline milanese. Il secondo uovo è arrivato: la primavera dei falchi del Pirellone è ufficialmente cominciata.


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