Il Governo ha ottenuto da Bruxelles aiuti di Stato da distribuire alle imprese pronte a impegnarsi nella produzione di dispositivi medici anti Coronavirus. Il prezzo di vendita, però, dovrà essere quello precedente all’emergenza

 

50 milioni di euro.

È la cifra che il governo italiano ha recentemente ottenuto dalla Commissione Europea e che servirà al nostro esecutivo per intensificare la politica di contrasto al contagio da Coronavirus.

Gli aiuti erogati dall’Europa rientrano nel piano di aiuti di Stato che Bruxelles ha predisposto per tutti i Paesi membri dell’Unione che ne facciano richiesta, e saranno investiti nella produzione di dispositivi medici e di attrezzature sanitarie.

In particolare, spetta al nostro Governo gestire direttamente il denaro, mediante distribuzione tra le imprese già attive nel settore e intenzionate ad ampliare la produzione oppure a quelle che, nell’attuale frangente, hanno deciso di convertire la loro offerta in campo medico e farmacologico.

I finanziamenti non possono superare la quota di 800.000 euro per ciascuna impresa che ne farà richiesta, e sono fruibili in forma di anticipo rimborsabile.

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Tuttavia, qualora la consegna del materiale messo in produzione avvenga in tempi brevi, il medesimo finanziamento si tramuterà in sovvenzione diretta.

Tutte le aziende beneficiarie, però, saranno obbligate a vendere alle autorità pubbliche i dispositivi medici al prezzo di mercato vigente precedentemente allo scoppio dell’epidemia nel Paese, pena l’esclusione dall’agevolazione.

 

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