Emergenza siccità, necessario accelerare sui bacini di accumulo acqua

da | 24 Giu 2022 | Agricoltura, Ambiente, Emergenza Siccità

Un piano per i bacini di accumulo acqua e la dichiarazione dello stato di emergenza sono assolutamente essenziali per affrontare l’emergenza siccità.

 

Emergenza siccità: E’ necessario accelerare sulla dichiarazione dello stato di emergenza nei territori più colpiti ma anche e soprattutto sulla realizzazione di un piano per i bacini di accumulo d’acqua.

Solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro le riserve idriche necessarie.

E’ quanto chiede il presidente della Coldiretti Ettore Prandini dopo l’annuncio della decisione di istituire un coordinamento tra i Ministeri e la Protezione Civile per fronteggiare l’allarme siccità su più fronti, infrastrutturale, competenze regionali, eventuali ristori.

 

Situazione attuale e meteo dei prossimi giorni

La situazione nei territori e le previsioni meteo per i prossimi giorni rendono sempre più evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo.

Raccogliamo solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50% – denuncia il presidente della Coldiretti – evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno.

L’Italia ha bisogno di nuovi invasi a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola che in presenza di acqua potrebbe moltiplicare la capacità produttiva in un momento in cui a causa degli effetti della guerra in Ucraina l’Italia ha bisogno di tutto il suo potenziale per garantire cibo al Paese.

Ma per fare ciò è necessario che la questione sia trattata per quella che è, cioè una vera e propria emergenza nazionale, velocizzando le autorizzazioni burocratiche come fatto, ad esempio, per il caso del Ponte Morandi a Genova.

Solo in questo caso sarà possibile dare una risposta concreta alla sofferenza di imprese e cittadini.

 

Stima dei danni all’agricoltura per la siccità

Nei campi il conto dei danni della siccità è salito a 3 miliardi di euro, secondo una stima Coldiretti, con i raccolti i raccolti bruciati sui terreni senz’acqua mentre esplodono i costi per le irrigazioni di soccorso per salvare le piantine assetate e per l’acquisto del cibo per gli animali con i foraggi bruciati dal caldo.

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