Effetto Olimpiadi: a Milano il Pil crescerà dell’1,7% trainato dai Giochi

da | 18 Feb 2026 | Economia, Milano Cortina 2026

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L’effetto economico delle Olimpiadi Milano-Cortina vale lo 0,4% del Pil milanese, ma serve una svolta su talenti e innovazione

Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 porteranno sul territorio milanese una produzione stimata in circa 2,5 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 1,045 miliardi, contribuendo a una crescita del Pil meneghino di circa lo 0,4%. Almeno secondo le stime di Assolombarda e Milano&Partners presentate in occasione della quinta edizione di “Your Next Milano”.

Il Pil cittadino dovrebbe salire del +1,7% nel 2026, sostenuto dall’industria e dai servizi, con un impatto diretto dei giochi olimpici.

Ma insieme ai numeri positivi emergono criticità strutturali. La città fatica a trattenere e attrarre talenti, il settore dell’innovazione non registra progressi significativi e gli investimenti esteri mostrano una flessione, confermando nodi che da anni limitano la competitività internazionale di Milano. La sfida è trasformare la visibilità dei Giochi in uno sviluppo reale e duraturo, senza limitarsi a effetti temporanei legati all’evento.

Le cifre dell’evento

Il budget complessivo delle Olimpiadi supera i 9,4 miliardi di euro: 3,54 miliardi per le infrastrutture previste dal Piano delle Opere Olimpiche, 1,9 miliardi per i costi organizzativi e circa 4 miliardi di ulteriori investimenti infrastrutturali della Regione Lombardia. A Milano, nello specifico, il budget diretto legato ai Giochi ammonta a 735 milioni, di cui 379 milioni per investimenti legati alla modernizzazione urbana e 356 milioni per l’organizzazione.

L’impatto complessivo si attesta sui 2,5 miliardi di euro di produzione, che corrispondono a 1,045 miliardi di valore aggiunto. Le ripercussioni si diffondono lungo vari settori: ospitalità (13,3% del totale), costruzioni (5,5%), trasporti (4,8%), terziario avanzato, servizi professionali, metallurgia, commercio all’ingrosso e ICT. Secondo le stime, l’effetto complessivo contribuirà a 0,4 punti percentuali di Pil, con ricadute anche sui prossimi anni se gli investimenti saranno gestiti per favorire la rigenerazione urbana.

Le previsioni sul Pil, +0,4% l’effetto Olimpiadi a Milano

Nel 2025 il Pil di Milano ha registrato un incremento limitato, pari a +0,7%, segnando un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Il biennio 2024-2025 aveva già mostrato segnali di incertezza, dovuti alla dinamica internazionale e alla flessione delle esportazioni. La crescita prevista per il 2026, al +1,7%, appare quindi significativa: a trainare la città saranno la ripresa industriale, la vivacità dei servizi e l’effetto Olimpiadi.

Più turismo e studenti internazionali

Milano consolida la sua centralità internazionale proiettandosi verso un 2025 da record per il comparto turistico. Con un volume di arrivi stimato a 8,7 milioni — un balzo del +9,1% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019 — la città si conferma una meta magnetica, trainata quasi esclusivamente dalla componente estera, che tocca quota 5,3 milioni.

Questa vocazione cosmopolita si riflette chiaramente anche nel sistema universitario: nonostante la flessione degli iscritti italiani a 215mila unità (-0,7%), il numero di studenti internazionali sale a 20mila, portando il totale a 236mila e certificando l’alto grado di riconoscimento dei nostri atenei nel mondo.

In calo l’attrattività per le imprese estere

Il mercato immobiliare commerciale mantiene una solidità rilevante, con un valore di circa 3,2 miliardi di euro alimentato per il 52% da capitali stranieri, ma gli investimenti diretti esteri (IDE) registrano una contrazione. I 47 nuovi progetti censiti nel 2025 segnano un calo del -20,3% rispetto ai 59 dell’anno precedente; un dato che, pur superando la media del decennio pre-pandemico, evidenzia quanto sia complesso oggi competere con giganti come Londra, Parigi e New York.

I settori più attrattivi restano il terziario avanzato: servizi finanziari e alle imprese (21%), software e IT (19%) e macchinari (9%).

La percezione internazionale di Milano

L’analisi di 33 ranking globali mostra Milano presente nell’85% delle classifiche internazionali, al 24° posto per risonanza complessiva e confermandola come meta turistica e di eventi (10ª posizione media, 4ª tra i benchmark). La città è percepita come nodo di business globale (23° posto).

Eppure, la strada verso la leadership globale presenta ostacoli strutturali: le criticità su talenti (46° posto) e innovazione (49° posto) indicano aree dove la città non mostra ancora progressi significativi. Per Assolombarda, la vera sfida del prossimo futuro consiste proprio nel colmare questo divario

Olimpiadi Milano-Cortina: opportunità e nodi

Le Olimpiadi rappresentano dunque un’occasione strategica ma anche una prova: l’evento può accelerare la crescita strutturale e rafforzare la competitività internazionale di Milano, ma solo se le risorse e le competenze attivate saranno valorizzate anche nel medio-lungo periodo.

Tra i nodi principali rimangono la capacità di attrarre talenti e investimenti esteri, la gestione della rigenerazione urbana post-Olimpiadi e il consolidamento di strumenti istituzionali adeguati alle dimensioni internazionali della città.

Secondo il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, «la vera sfida è trasformare la spinta delle Olimpiadi in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale».

Il dibattito sulla legge speciale per Milano va in questa direzione, mirando a consolidare il posizionamento della città tra le aree metropolitane europee più competitive.


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