Il 28 Aprile, giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro: un’occasione per parlare del futuro dei nostri bambini.
Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, un appuntamento importante per ricordarci che la sicurezza non è solo una questione di norme e decreti, ma soprattutto di comportamenti quotidiani.
Come sottolinea Elisa Scalvenzi, esperta in sicurezza, in Italia le leggi esistono e sono conosciute: “Il Decreto Legislativo 81 del 2008 ha tracciato le regole, e oggi la sicurezza è una conoscenza diffusa”. Eppure, i numeri non migliorano: infortuni e morti sul lavoro non diminuiscono.
Sensibilizzazione alla sicurezza: la vera chiave del cambiamento
Se la conoscenza delle regole non basta, allora serve altro: serve una nuova cultura del comportamento sicuro. “Non è più solo una questione di conoscere la legge”, dice Elisa Scalvenzi, “ma di vivere la sicurezza come un’abitudine naturale, quotidiana”.
Questa sensibilizzazione non deve riguardare solo i lavoratori attuali, ma anche quelli di domani: i bambini.
I bambini: i futuri protagonisti della sicurezza
“I bambini sono i futuri datori di lavoro, RLS, RSPP, tecnici e operai”, spiega Elisa. “E hanno una marcia in più: sono curiosi, aperti, pronti ad imparare”.
Per questo nasce l’idea di educarli al comportamento sicuro fin da piccoli, non con nozioni astratte ma attraverso strumenti a loro misura, come le favole educative.
Le favole come strumento di educazione alla sicurezza
Le favole parlano la lingua dei bambini. Raccontano storie, creano empatia, insegnano valori. E allora perché non usarle per trasmettere la cultura della sicurezza a casa e poi sul lavoro?
In occasione della Giornata mondiale, Elisa e lo scrittore Dario Ramerini propongono un’iniziativa concreta: uno sconto speciale sul loro libro educativo, SICUREZZA DA FAVOLA rivolto ai bambini, ai loro genitori, ai nonni ed anche alle scuole.
“Questo sconto è una piccola goccia, ma l’oceano è fatto di tante gocce. E ogni goccia è importante” dice Elisa Scalvenzi nell’articolo per MilanoBiz.
Un appello a famiglie, aziende e istituzioni
La giornata del 28 Aprile è solo l’inizio: la lotta per la sicurezza deve essere quotidiana, fatta di scelte, gesti, educazione. Coinvolgere i bambini significa anche educare le famiglie, per evitare incidenti in casa, grazie alla conoscenza dei pericoli come elettricità, pavimento bagnato, fuoco, contaminazioni, prodotti chimici, dispositivi per salire, ecc.
Elisa Scalvenzi lancia un messaggio forte:
“Io credo nell’educazione alla sicurezza, come professionista, come cittadina e come zia della mia nipotina. Voglio fare la differenza, per far crescere bambini consapevoli. Perché la sicurezza si costruisce insieme a genitori, nonni e familiari, passo dopo passo”.
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