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Edison Next e 3Bee insieme per la rigenerazione della biodiversità

da | 6 Giu 2024 | Ambiente

In occasione della Giornata dell’Ambiente, Edison Next e 3Bee annunciano l’avvio di un percorso volto alla rigenerazione della biodiversità tramite la tutela di api e impollinatori grazie a soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

 

Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, e 3Bee, naturetech company leader nello sviluppo di tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, annunciano l’avvio di una partnership per lo sviluppo di progetti di rigenerazione della biodiversità presso i siti di Edison Next e dei suoi clienti, basati sulla tutela degli insetti impollinatori, al fine di restituire valore ai territori e alle persone che li abitano e contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema in cui vivono.

Edison Next e 3Bee celebrano anche così la Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa dall’ONU per accrescere la sensibilità sulle questioni ambientali e promuovere azioni concrete per proteggere il pianeta.

Questa partnership ha la virtuosa ambizione di trasformare i siti di Edison Next e dei suoi clienti in hub della biodiversità attraverso progetti che, tutelando gli impollinatori e la biodiversità, ricreano il giusto equilibrio tra l’uomo e l’ambiente, partendo dai siti in cui la società opera e rafforzando anche il legame con le comunità locali.

Le api e gli impollinatori garantiscono un servizio indispensabile, quello dell’impollinazione, attraverso cui avviene la fecondazione delle piante e la produzione di semi e frutti, essenziali per la sopravvivenza delle specie vegetali, animali e dell’uomo. La perdita di api e insetti impollinatori causata dalle attività umane comporta quindi la diminuzione della biodiversità, essenziale per la stabilità degli ecosistemi.

“Creare oasi di biodiversità nei nostri impianti e in quelli dei nostri clienti è un modo concreto attraverso il quale vogliamo dare il nostro contributo per preservare i preziosi ecosistemi dei territori che abitiamo – dichiara Marilena Barbati Marketing & Communication Director di Edison Next –. Accompagnare la decarbonizzazione e la transizione ecologica dei territori significa, infatti, non solo ridurre l’inquinamento e il consumo di risorse, ma anche mettere in campo azioni concrete per arginare il declino della biodiversità.”

“La resilienza climatica è oggi una priorità assoluta. Le aziende leader in settori cruciali per la biodiversità svolgono un ruolo fondamentale nella tutela ambientale. La tecnologia è un asset essenziale per il monitoraggio e lo sviluppo di strategie volte a migliorare la biodiversità negli impianti energetici. In questo contesto, player come Edison Next sono indispensabili per realizzare gli obiettivi di rigenerazione prefissati da 3Bee. La nostra missione consiste nell’integrare strategie e soluzioni innovative a favore della biodiversità, utilizzando un approccio scientifico e tecnologico per rispondere alle esigenze del settore” – afferma Niccolò Calandri, CEO di 3Bee.

Il primo progetto di Edison Next e 3Bee è l’Oasi della biodiversità di Zinasco, che si trova presso la sede dell’impianto di produzione di biometano da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) situato a Zinasco (PV). Una rigorosa analisi scientifica ha constatato l’idoneità del luogo a ospitare impollinatori attraverso la creazione di nuovi siti di nidificazione e la piantumazione di specie nettarifere autoctone che contribuiscono a sostenere lo sviluppo dell’intero ecosistema locale.

L’Oasi di Zinasco è dotata di due alveari tecnologici, che permettono di monitorare in tempo reale l’attività delle api, fondamentali bioindicatori dello stato di salute dell’ambiente, misurando parametri biometrici. All’interno dell’oasi si trovano anche sette casette-rifugio per impollinatori selvatici che accolgono ad esempio api solitarie, coccinelle, farfalle, pipistrelli e che consentono al tempo stesso il monitoraggio della qualità dell’aria.

Sono state inoltre messe a dimora 50 piante nettarifere a portamento arboreo e arbustivo appartenenti a 5 specie diverse autoctone, 53 arbusti nettariferi di 10 specie autoctone differenti. Infine, è stato realizzato un percorso educativo nell’ottica di aprire le porte dell’impianto di Zinasco alle scuole e alle comunità locali con l’obiettivo di avvicinarsi ai territori diffondendo la cultura della biodiversità.

L’Oasi di Zinasco si trova in un ampio spazio verde accanto agli edifici in cui le biomasse vengono convertite in gas sostenibile. Grazie all’unione di tecnologie innovative e alle competenze di esperti in biodiversità, tra cui apicoltori, agricoltori ed esperti di raccolta e analisi dei dati, si stima che nell’Oasi durante l’anno vi siano 600mila api monitorate e protette, capaci di impollinare 600 milioni di fiori, 900 api solitarie protette e 76 chili di nettare potenzialmente prodotto dalle piante nettarifere.

È previsto che in estate ci sia la prima smielatura con la realizzazione dei primi vasetti di miele, prodotti nel rispetto delle api e dei tempi della natura.

I progetti di rigenerazione della biodiversità di 3Bee seguono una metodologia innovativa e scientifica che sfrutta la tecnologia (sensori IoT avanzati e algoritmi di apprendimento automatico) per raccogliere e analizzare grandi quantità di dati su popolazioni di impollinatori, habitat ed ecosistemi.

Questo approccio si basa sul protocollo di monitoraggio della biodiversità Element-E, sviluppato da 3Bee in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia Agraria di Bologna (CREA), l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la cui applicazione è verificata da Bureau Veritas Italia, leader nei servizi di certificazione.

Questo protocollo permette, tramite la tecnologia Flora sviluppata da 3Bee, di stimare, in una determinata area, indici descrittivi del livello di biodiversità (MSA – Main Species Abundance), abbondanza potenziale di impollinatori (PA – Pollinator Abundance), la capacità di alimentare (FA – Flora availability e NP – Nectar Potential) e l’idoneità ad ospitare gli impollinatori (NS – Nesting suitability) grazie a immagini satellitari scattate dai satelliti ESA.

Inoltre, tramite la tecnologia Spectrum, viene monitorata l’entomofauna (l’insieme degli insetti presenti in una determinata zona). Questo sensore bioacustico IoT è in grado, grazie a un monitoraggio continuo, di valutare la diversità e la frequenza di insetti impollinatori.

L’Oasi di Zinasco e i successivi progetti che possono essere attivati grazie alla partnership tra Edison Next e 3Bee intendono contribuire a invertire la tendenza rilevata dall’IPBES (Piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, massima autorità scientifica in tema di biodiversità) secondo la quale entro la fine del secolo il cambiamento climatico,

i danni agli habitat e altri fattori legati alle attività umane porteranno all’estinzione del 50% del milione di specie animali e vegetali esistenti.

Per Edison, la partnership con 3Bee si inserisce tra gli impegni concreti presi nell’ambito del “Capitale naturale e paesaggio”, uno dei quattro assi della sua Politica di Sostenibilità. Il Gruppo riconosce il valore vitale che gli ecosistemi hanno per il benessere della comunità e del Pianeta e per questo rispetta e tutela la biodiversità attraverso un approccio proattivo, promuovendo iniziative di salvaguardia ambientale e portando avanti un’idea di sviluppo coerente con il rispetto dei valori paesaggistici.