Esiste un nuovo modo di fare impresa basata sulla collaborazione e non sulla competitività?

 

Ne ha parlato Daniela Antongiovanni, partner di MilanoBIZ, alla presentazione di BePrime, il primo coworking per commercialisti nato a Milano da un progetto de Il Sole 24 ore.

Abbiamo vissuto tanti anni di economia competitiva dove la scelta dei fornitori era basata sul minor costo, sulla maggior velocità, sui prodotti offerti, della pretesa di performance sempre maggiori. E quindi le aziende sono state spinte ad avere più clienti che significano più fatturato che portano alla difesa, alla chiusura. L’emozione dominante è la paura. In un’economia basata sul dare.

Negli ultimi anni si sta affermando un modello diverso, un modello di economia collaborativa, in cui i partner e i fornitori sono selezionati perché costano “il giusto”, perché la loro professionalità è riconosciuta, perché sono accurati, perché offrono servizi aggiuntivi, perché anticipano i miei bisogni, La scelta di clienti, fornitori, partner è data dall’unicità. Ti scelgo perché sei tu. E allora si instaurano rapporti completamente diversi, si instaurano relazioni e c’è spazio per far emergere le unicità.

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In questo contesto di economia collaborativa il networking strategico diventa importante, anzi vitale. Ma un networking strutturato e positivo, che non è bere l’aperitivo al bar e scambiarsi bigliettini da visita, ma è entrare in connessione con le persone, dare senza chiedere.

E se tutti danno allora ognuno di noi sicuramente riceverà. Il networking strategico è un vero e proprio metodo che si può introdurre nelle proprie attività imprenditoriali, dove l’unicità può essere connessa alle unicità degli altri, valorizzata in modo tale da poter raggiungere sempre più relazioni e connessioni di valore.

 

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