ECOgames, i videogiochi per educare alla raccolta differenziata

da | 6 Dic 2021 | Ambiente, Tecnologia

Il gruppo HERA, leader nei servizi ambientali, ha puntato sulle giovani generazioni per realizzare gli ECOgames, strumenti innovativi e divertenti per sensibilizzare in maniera ludica sui grandi temi ambientali che stiamo vivendo, a partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti.

 

Secondo i dati 2020 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)[1], è in generale in aumento la percentuale di raccolta differenziata nazionale, che passa da poco meno di 10 milioni di tonnellate a 18,5 milioni, stabilendo un trend positivo che vede la metà dei rifiuti prodotti e raccolti nelle aree urbane inviati agli impianti di recupero.

Ma gli obiettivi fissati dall’UE nella gestione dei rifiuti con il cosiddetto “Pacchetto legislativo economia circolare”, costituito da 4 direttive pubblicate nel giugno 2018, poi recepite nell’ordinamento nazionale con il D.Lgs. 116/2020 che ha introdotto tali obiettivi nel Testo unico ambientale (il D. Lgs 152/2006), vede ancora obiettivi sfidanti per l’intero Paese: il 55% di riciclo rifiuti urbani entro il 2025, il 60% al 2030 e il 65% al 2035. Per questo motivo è necessario attivare azioni di sensibilizzazione, anche se quello della raccolta differenziata in Italia e nel mondo è diventato un tema di grande attualità, dal momento che sta aumentando sempre più tra cittadini e istituzioni l’attenzione verso la tutela dell’ambiente e l’effettivo recupero dei materiali.

 

ECOgames, i videogiochi educativi per insegnare la raccolta differenziata

Anche per questo motivo nascono gli ECOgames, la prima serie di videogames programmati per educare grandi e piccoli alla pratica della raccolta differenziata, attraverso giochi, sfide e quiz gratuiti. Gli ECOgames si distinguono per il look anni ’80 e sono capaci di catturare l’attenzione di diverse generazioni, accomunate dal desiderio di contribuire alla tutela dell’ambiente a partire dalla corretta raccolta dei rifiuti con una corretta divulgazione ambientale tramite tecniche di edutainment.

Gli ECOgames, infatti, hanno un aspetto retrò ma accattivante e sono attivi nei comuni in cui il Gruppo Hera gestisce i servizi ambientali (Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Cesena, Rimini, Trieste, Padova, Pesaro e Urbino). Includono giochi di memoria (Memory), un labirinto ecologico e una sezione dedicata alla suddivisione dei rifiuti (la “Caduta”), il tutto sempre seguendo le regole tecniche e operative delle singole città.

 

Cosa prevedono gli Eco Games e come si gioca

Il primo gioco, Memory, prevede che il giocatore, dopo aver individuato la coppia di rifiuti uguali, li butti nel cassonetto idoneo a seconda del materiale. Nel labirinto, invece, bisognerà impegnarsi per trovare la strada giusta e portare ogni rifiuto nel proprio contenitore. Infine, la caduta dei rifiuti: il giocatore si allenerà per migliorare la propria raccolta inserendo ogni rifiuto che trova caduto vicino a sé nel cassonetto specifico. Ogni sezione mira ad allenare le abilità e la memoria del giocatore, affinché questo sappia rispondere alle domande finali e impari le regole della raccolta dei rifiuti.

 

Classifica finale e premi green in palio

Per giocare è sufficiente registrarsi nella pagina dedicata e selezionare la regione e la provincia di residenza: per ciascuna delle province, infine, è prevista una classifica territoriale, che suddivide i giocatori in Apprendisti, Informati, Consapevoli ed Esperti, a seconda del punteggio e quindi della conoscenza e sensibilità accumulate durante le sfide. Chi guadagnerà più punti e scalerà le classifiche aggiudicandosi il primo posto riceverà uno dei premi green: uno zaino con una shopper in cotone riciclato, una felpa, una t-shirt, dei semi di basilico o prezzemolo, una pianta di girasole o un adesivo laminato.

“Con gli ECOgames la raccolta differenziata fa un ulteriore passo in avanti verso i cittadini” commenta l’Ing. Milena Zappoli, Responsabile della funzione ‘Innovazione e Tecnologie e Presidio Sistemi’ della Direzione Centrale Servizi Ambientali e Flotte del Gruppo Hera“Infatti, grazie a un linguaggio spiritoso e disimpegnato, Hera punta a ingaggiare un maggior numero di cittadini per sensibilizzare sulla corretta destinazione della raccolta differenziata; ciò avviene anche tramite info-pillole e curiosità generali sull’ambiente, rilasciate tramite quiz all’interno dei games”.

“Sviluppare gli ECOgames è stata per noi un’occasione unica di mettere in pratica le nostre abilità per uno scopo nobile come la raccolta differenziata, un tassello fondamentale nel percorso di tutela ambientale a cui tutti noi dovremmo dedicarci ogni giorno” – racconta Samuele Sciacca“Con Hera abbiamo pensato a un modo per sensibilizzare adulti e ragazzi su questa tematica attraverso un medium coinvolgente e divertente come i videogames, che possono diventare veri e propri mezzi di educazione se usati con i giusti obiettivi”.

“La scelta di realizzare la grafica dei giochi in pixel art, con un chiaro rimando agli anni ‘80, proprio come i videogiochi di un tempo, non è casuale ma ha lo scopo di attrarre, insieme ai più giovani, anche le generazioni precedenti, abituate e affezionate a un certo stile”, aggiunge The_Oluk, anche autore di meme games come Al Bano vs Dinos e Capramento.

[1] Fonte: ISPRA.

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