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Il Decreto Agosto ha aggiunto all’ecobonus del 110% una nuova detrazione fiscale, valida per l’acquisto dell’arredamento a metà prezzo fatta salva la tracciabilità dei pagamenti

 

Ristrutturare casa da cima a fondo, e a metà prezzo!

Da oggi si può, grazie al bonus “mobili e elettrodomestici” ratificato dal Governo in scia all’approvazione definitiva dell’ecobonus al 110%.

Spieghiamoci meglio: in base alle ultime disposizioni decise dall’esecutivo, chiunque decida di effettuare lavori di ristrutturazione di un immobile, non soltanto usufruirà delle ormai note detrazioni del 110%, ma potrà altresì giovarsi di un ulteriore sconto sulle tasse del 50% se procederà all’acquisto, nell’ambito dei medesimi lavori di ristrutturazione, di mobilio ed elettrodomestici nuovi.

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Certo, quest’ultima detrazione non è allettante come quella per l’efficientamento energetico degli edifici, poiché può essere fruita soltanto in maniera “classica”, cioè in sede di dichiarazione Irpef e non come sconto diretto in fattura da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, ma rinuncereste voi alla possibilità di rifare la cucina o il salotto comunque spendendo la metà?

Proprio questo è il pensiero che hanno fatto tra le mura del Ministero dell’Economia.

Ecco, perciò, la lista dei lavori di ristrutturazione rientranti nell’ecobonus 110% che, contestualmente, danno diritto alla nuova detrazione del 50%, fermo restando che la spesa per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici non può superare quota 10.000 euro:

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti
  • Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio
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Ultima ma non ultima, la questione pagamenti, che, evidentemente, dovranno essere tracciabili.

Dal Ministero dell’Economia, infatti, precisano che il nuovo bonus mobili è riconosciuto soltanto ai contribuenti che avranno provveduto a effettuare gli acquisti mediante bonifico bancario, bancomat e carta di credito, previa conservazione di ricevuta fiscale e di qualsiasi altro documento che attesti l’esistenza della spesa.

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