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Il testo del decreto Rilancio specifica che, fatti salvi gli interventi di riqualificazione energetica essenziali, diverse voci di spesa aggiuntiva possono rientrare nella misura di agevolazione pubblica ai lavori edili

 

Ecobonus al 110%, c’è di più.

Dopo la notizia riportata nelle scorse settimane su queste colonne, quando vi abbiamo annunciato che il decreto Rilancio metteva a disposizione di chiunque procedesse a lavori di riqualificazione energetica degli edifici un super rimborso del 110% della spesa, siamo ora in grado di fornirvi importanti aggiornamenti a riguardo.

Stando al testo della legge, infatti, lo spettro delle spese che possono essere fatte rientrare dai cittadini e dalle imprese nel maxi rimborso pubblico è più ampio di quanto sembrava in principio.

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Per vederci più chiaro, partiamo dai lavori che l’articolo 19 del decreto Rilancio qualifica come “trainanti” e che sono indispensabili per accedere all’agevolazione dell’ecobonus.

Essi sono:

  • Lavori di isolamento termico degli edifici, con un’incidenza pari almeno al 25% della superficie e per un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare dell’edificio.
  • Lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza energetica, fino ad un massimo di 30.000 euro per unità immobiliare dell’edificio.
  • Interventi su edifici singoli e villette (solo se abitazione principale) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore.
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Fatti salvi questi, e qui sta la novità, lo Stato farà “passare” nel rimborso anche le seguenti categorie di interventi supplementari:

  • Sostituzione di serramenti ed infissi
  • Installazione di schermature solari
  • Installazione di caldaie a biomassa
  • Installazione di caldaie a condensazione di classe A
  • Interventi di riqualificazione globale degli edifici, secondo i requisiti pubblicati sul sito Enea
  • Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici
  • Installazione di impianti fotovoltaici, nel limite di spesa di 48.000 euro e previa cessione dell’energia prodotta e non consumata a una Gse
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