Nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 12 agosto, il cielo sopra Milano offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate, con la Luna che passerà davanti al Sole proprio nelle ore che precedono il tramonto. L’eclissi solare a Milano il 12 agosto 2026 sarà visibile in forma parziale e in Lombardia la copertura del disco solare sarà particolarmente elevata, arrivando a sfiorare il 93%, una percentuale sufficiente a rendere il fenomeno decisamente evidente anche a chi non segue abitualmente gli eventi astronomici.
Lo spettacolo sarà quindi notevole, soprattutto perché avverrà quando il Sole sarà già basso sull’orizzonte, ma proprio questa circostanza potrebbe portare qualcuno a sottovalutare i rischi legati all’osservazione diretta. Guardare il Sole durante un’eclissi parziale senza una protezione adeguata può infatti provocare danni alla retina, anche quando una parte molto ampia del disco solare risulta coperta dalla Luna.
Eclissi solare a Milano il 12 agosto 2026
L’eclissi interesserà Milano e buona parte della Lombardia nel corso del tardo pomeriggio, accompagnando di fatto le ultime ore di luce della giornata, con la Luna che coprirà progressivamente il disco solare mentre quest’ultimo si avvicinerà all’orizzonte.
In Lombardia la copertura potrà arrivare a circa il 93% del Sole, rendendo l’eclissi particolarmente suggestiva, anche se da Milano non si assisterà alla totalità. Il fenomeno sarà infatti totale soltanto lungo la fascia attraversata dall’ombra centrale della Luna, mentre nel Nord Italia il Sole rimarrà parzialmente visibile.
Proprio la porzione di Sole che continuerà a essere scoperta è sufficiente a rappresentare un rischio per gli occhi, motivo per cui le normali abitudini utilizzate nelle giornate molto luminose, a partire dagli occhiali da sole, non possono essere considerate una protezione adeguata per osservare direttamente l’eclissi.
Gli occhiali da sole non bastano per guardare l’eclissi
Sul tema è intervenuto il Ministero della Salute con un vademecum dedicato all’osservazione del fenomeno, ricordando che prima di rivolgere lo sguardo verso il Sole è necessario utilizzare una protezione oculare specifica e mantenerla per tutto il tempo dell’osservazione.
Gli occhiali da sole tradizionali non sono sufficienti, nemmeno se particolarmente scuri e neppure se vengono sovrapposte più paia di lenti, perché non sono progettati per consentire l’osservazione diretta del Sole e non filtrano le radiazioni nella maniera richiesta per questo tipo di utilizzo.
Per assistere direttamente all’eclissi servono invece gli appositi occhialini per eclissi, conosciuti anche come Eclipse Glasses, conformi alla norma ISO 12312-2, realizzati proprio per ridurre a livelli sicuri la quantità di radiazione solare che raggiunge l’occhio.
Il Ministero mette in guardia anche da alcune soluzioni artigianali che ancora oggi vengono utilizzate in occasione delle eclissi, come pellicole radiografiche, vetri anneriti, filtri improvvisati o altri materiali non certificati, che possono dare l’impressione di attenuare la luminosità senza però garantire una protezione effettiva.
Il rischio della retinopatia solare
Il problema principale è rappresentato dalla retinopatia solare, una lesione provocata dall’esposizione della retina alla radiazione solare intensa, che può verificarsi anche dopo un’osservazione relativamente breve e senza che la persona avverta immediatamente dolore o fastidio.
È proprio l’assenza di un segnale immediato a rendere insidiosa l’esposizione, perché chi guarda il Sole può non rendersi conto del danno mentre sta avvenendo e continuare l’osservazione, mentre i disturbi della vista possono comparire soltanto nelle ore successive o persino nei giorni seguenti.
Tra i possibili segnali ci possono essere alterazioni della visione centrale, immagini sfocate o distorte e comparsa di zone scure nel campo visivo. Il Ministero raccomanda quindi, nel caso in cui dopo l’osservazione dell’eclissi dovessero comparire disturbi visivi anche apparentemente lievi, di rivolgersi rapidamente a un medico oftalmologo.
Più attenzione con bambini e ragazzi
Una particolare cautela viene richiesta quando ad assistere all’eclissi sono bambini e adolescenti, sia perché gli occhi dei più giovani possono essere maggiormente vulnerabili, sia perché la curiosità verso un fenomeno così insolito può portarli a togliere gli occhialini o a guardare direttamente il Sole anche soltanto per qualche secondo.
Per questo motivo l’osservazione da parte dei bambini dovrebbe avvenire sempre sotto la supervisione continua di un adulto, verificando che gli occhialini specifici rimangano correttamente indossati durante tutta la fase in cui lo sguardo è rivolto verso il Sole.
La stessa attenzione vale per smartphone, fotocamere, binocoli e telescopi, che non devono essere utilizzati per osservare direttamente il Sole senza filtri specifici adatti all’apparecchiatura, perché guardare attraverso un sistema ottico non protetto può concentrare ulteriormente la radiazione.
Un tramonto particolare nei cieli di Milano
Per Milano sarà quindi un tardo pomeriggio diverso dal solito, con il Sole che arriverà verso il tramonto già ampiamente oscurato dalla Luna e un’eclissi che, condizioni meteorologiche permettendo, potrà essere osservata anche dalla città.
Non servono strumenti astronomici per accorgersi del fenomeno, ma serve invece la protezione corretta se si vuole rivolgere lo sguardo direttamente verso il Sole. La regola indicata dalle autorità sanitarie resta semplice: niente occhiali da sole, filtri improvvisati o soluzioni casalinghe, ma esclusivamente dispositivi specifici e certificati per l’osservazione delle eclissi.























