Milano è da anni una delle capitali europee della cocaina. gli ultimi dati confermano che il trend non accenna a diminuire, anzi in città cresce anche il consumo di ketamina. A dircelo non sono le forze dell’ordine, ma le fogne.
Il metodo: l’analisi delle acque reflue
Per sapere cosa si consuma in una città non serve aspettare le statistiche sanitarie. Basta analizzare le acque reflue. Ogni sostanza ingerita, infatti, viene metabolizzata dall’organismo e i residui finiscono nelle fognature, dove possono essere rilevati e misurati con precisione, quasi in tempo reale.
È questo il principio alla base del più grande studio europeo sul consumo di droghe pubblicato dal gruppo SCORE (Sewage Analysis Core Group Europe) in collaborazione con l’European Union Drugs Agency: 115 città in 25 paesi, campioni giornalieri raccolti per una settimana tra marzo e maggio 2025, una popolazione complessiva di 72 milioni di persone.
Per Milano, le analisi sono state condotte dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, con il finanziamento del Dipartimento per le politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio.
Le droghe in crescita: cocaina e ketamina
Le due sostanze in aumento a Milano sono la cocaina e la ketamina. Il trend è in linea con quello europeo. A livello continentale la cocaina è cresciuta del 22% tra il 2024 e il 2025, la ketamina addirittura del 41%.
Non è una sorpresa: Milano è da anni una delle città europee con i consumi di cocaina più elevati, un dato che le analisi delle acque reflue documentano con continuità dal 2011, anno di avvio del programma di monitoraggio europeo.
La ketamina – anestetico veterinario e medico, sempre più diffuso come sostanza ricreativa – è in crescita in tutta Europa, con i carichi più elevati in Belgio, Germania e Paesi Bassi. A Milano il trend al rialzo è confermato, con dati disponibili su più anni che mostrano una curva in progressione.
L’MDMA: stabile a Milano, in calo in Europa
Uno dei dati più significativi del rapporto europeo è il calo dell’MDMA: -16% a livello continentale tra 2024 e 2025, con cali particolarmente marcati in Germania, Austria e Slovenia. Un segnale che qualcosa sta cambiando nei consumi di questa sostanza, legata storicamente alla cultura dei club e della musica elettronica.
A Milano, però, il quadro è diverso: il consumo di MDMA risulta sostanzialmente costante. La città sembra non seguire il trend europeo di riduzione, almeno per ora.
Cannabis in leggera diminuzione, anfetamine stabili
Sul fronte cannabis, Milano registra una leggera diminuzione nel 2025, mentre a Bolzano (l’altra città italiana inclusa nello studio, monitorata dall’Università di Innsbruck) i livelli risultano costanti. I consumi di anfetamina e metanfetamina sono pressoché stabili in entrambe le città italiane: un dato coerente con il profilo dell’Europa meridionale, dove queste sostanze sono tradizionalmente meno diffuse rispetto al nord del continente.
Il consumo di droga aumenta nel week end
Una delle scoperte ricorrenti dello studio, confermata anche in questa ultima edizione, riguarda la distribuzione settimanale del consumo di droga: in oltre il 75% delle città le concentrazioni di cocaina e MDMA sono significativamente più alte nel fine settimana, tra venerdì e lunedì.
La ketamina segue un andamento simile in circa la metà delle città. Anfetamine, metanfetamine e cannabis sono invece distribuite in modo più uniforme nel corso della settimana.























