Dpcm Natale, aumentano i controlli e arrivano anche i militari

16 Dic 2020 | Coronavirus

Dopo la riunione con il Comitato Tecnico Scientifico il Governo non pare intenzionato a modificare le norme del regolamento, bensì a irrigidirne i controlli

 

Inasprire le misure restrittive e aumentarne i controlli.

È chiara e non prevede eccezioni la linea che, nell’ambito delle riunioni programmatiche in corso in queste ore, il Comitato Tecnico Scientifico vorrebbe trasmettere al Governo affinché i contagi da Coronavirus rimangano circoscritti durante il periodo delle Feste.

A questo proposito, anzi, gli scienziati godono di una sponda importante: quella del Ministero della Salute, che, per bocca del direttore della Prevenzione Gianni Rezza, auspicherebbe addirittura un lockdown dedicato alle vacanze natalizie.

Ma trattasi di utopia, che l’Esecutivo, nell’attuale fase economica, non può permettersi.

Così, riferendo il responso del confronto avuto con gli esperti, il primo ministro Giuseppe Conte ha parlato di “ritocchino” per quanto riguarda gli emendamenti apposti al Dpcm di Natale.

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Ha corretto il tiro il coordinatore dello stesso Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, che ha affermato: “Alla fine abbiamo raggiunto un punto d’incontro e condiviso all’unanimità la necessità di inasprire le misure di contenimento del contagio. Al ministro Roberto Speranza e al governo abbiamo quindi suggerito di considerare quanto previsto dalla normativa già in vigore”.

Cosa dobbiamo aspettarci, dunque, da qui a qualche giorno?

La sospensione dal lavoro è stata rimossa dal Decreto sul Green Pass obbligatorio

Anzitutto, più controlli sulle strade.

Il senso dell’irrigidimento delle norme vigenti, infatti, attiene principalmente alla garanzia circa il loro rispetto.

Il Ministero dell’Interno, perciò, ha pronti 70.000 agenti da schierare sul territorio e da affiancare ai militari già impiegati nell’operazione “Strade Sicure”, i quali, per l’occasione, assumeranno anche mansioni di natura civile.

Le Regioni, dal canto loro, auspicano misure differenziate a seconda dell’indice Rt di contagio, ma senza insistere: è difficile protestare troppo dopo i “raduni” di persone verificatesi nello scorso fine settimana.

Le intenzioni e i propositi di tutti, quindi, sembrano convergere verso la concertazione di un unico grande sforzo per scongiurare l’applicazione all’ Italia di una zona rossa omogenea. Soluzione che sarà inevitabile se i cittadini non rispetteranno le regole in un periodo sensibile come quello delle Festività.