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Per le prossime Festività il Dpcm in arrivo consentirà riaperture e mobilità nei Comuni, ma con un monito ai cittadini: “Per le feste in casa autoregolatevi e tenete alta l’allerta contro i contagi

 

Fare il possibile per evitare una terza ondata di contagi da Coronavirus.

È questo il criterio guida del Governo nelle ore in cui i tecnici si preparano ad allestire il nuovo Dpcm che dovrà entrare in vigore il prossimo 3 dicembre. Mantenendo desta, al contempo, una seconda priorità: far girare l’economia in un periodo dell’anno in cui la maggior parte degli esercizi commerciali incassa circa il 30% del fatturato annuale.

Fatta la somma dei differenti interessi in gioco, perciò, è ben probabile che ci dovremo aspettare, a partire dalla prossima settimana, una combinazione doppia di decreti governativi: una prima serie di misure valida dal 3 dicembre fino allo scoccare del Natale e, poi, una disciplina dedicata per i giorni delle Feste.

Inviolabile il principio di sobrietà certificato dal primo ministro Giuseppe Conte: “dobbiamo prepararci a un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”.

Ebbene, che cosa ci attende?

Di certo, la chiusura dei negozi è scongiurata. Anzi, voci sempre più insistenti parlano addirittura della possibilità che i ristoranti e i pub riapriranno le porte per il servizio serale, in compagnia dei punti vendita i quali potranno spalmare l’orario di apertura al pubblica fino a notte.

Anche sul fronte della mobilità, la mano dell’esecutivo dovrebbe farsi più leggera: se è difficile che gli spostamenti inter regionali siano permessi, dal momento che la suddivisione del Paese nelle tre fasce di pericolosità rimane, pare che il subentro del coprifuoco interverrà a mezzanotte: “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni. Ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe. Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte” ha spiegato il sottosegretario al Ministero della Salute Sandra Zampa.

Il momento cruciale, dunque, resta quello dei festeggiamenti casalinghi, perché, in questo caso, il Governo chiama all’autoresponsabilità i cittadini.

Massimo sei persone per appartamento ed effusioni sconsigliate tra persone non conviventi. È spiacevole, nessuno potrà controllare che l’indicazione sarà rispettata, ma è un monito per la salute di tutti.

Ha avvisato Zampa: “Abbiamo fatto un’estate liberi tutti e l’abbiamo pagata duramente. Dunque non possiamo permetterci un Natale liberi tutti”.

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