DPCM Green Pass 15 ottobre in arrivo: controlli, sanzioni e tamponi

da | 12 Ott 2021 | Coronavirus

A breve il premier Draghi firmerà le linee guida sull’obbligatorietà del certificato verde al lavoro attraverso il DPCM Green Pass 15 ottobre.

 

Dpcm Green Pass 15 ottobre in arrivo: a distanza di 3 giorni dall’arrivo dell’obbligatorietà del certificato verde nei luoghi di lavoro, il premier Mario Draghi è pronto a firmare in queste ore le linee guida messe a punto dalla cabina di regia per chiarire le modalità dei controlli per i possessori del Green Pass, sia nell’ambito della pubblica amministrazione che per le aziende.

Le nuove indicazioni per l’obbligo del Green Pass al lavoro da venerdì 15 ottobre, sia nel pubblico sia nel privato, arriveranno quindi sotto forma di un Dpcm.

 

Cosa succede se si va al lavoro senza Green Pass?

Il Green Pass è obbligatorio per tutti i lavoratori: pubblici, privati, autonomi e somministrati. Persino eventuali volontari che entrano in azienda devono esserne provvisti. Il tutto da venerdì 15 ottobre e fino al 31 dicembre, termine dello stato di emergenza.

Chi non avrà il certificato verde, quindi, non potrà lavorare e verrà considerata come assenza ingiustificata, con la sospensione del pagamento dello stipendio. Non è prevista, però, alcuna sanzione disciplinare.

L’obbligo di Green Pass non si applicherà a coloro che potranno esibire un certificato medico in cui si spiega che il lavoratore non può essere vaccinato. Le certificazioni possono essere rilasciate dai medici dei servizi vaccinali o dai medici di base.

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Cosa succede al datore di lavoro che non controlla?

Il controllo del Green Pass spetta al datore di lavoro e coloro che ometteranno i controlli rischiano una sanzione amministrativa dai 400 ai 1.000 euro.

Il datore di lavoro dovrà quindi incaricare un responsabile che si occupi dei controlli. La verifica dei Green Pass potrà essere effettuata mediante la scansione del QR code utilizzando esclusivamente l’app “VerificaC19”.

 

Chi deve pagare il tampone al lavoratore senza vaccino?

Il tampone per Covid-19 resta a carico del lavoratore, ma il decreto non impedirà al datore di lavoro di pagarlo in caso le parti raggiungessero un accordo tra loro.

Fino al 31 dicembre, chi non potrà vaccinarsi potrà fare il tampone gratuitamente, mentre per tutti gli altri il costo sarà di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attività per massimo 5 giorni.