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Mancano pochi giorni alla scadenza del blocco degli spostamenti tra Regioni. Le ipotesi del nuovo DPCM sui colori, sulle palestre e sulle piscine.

 

La maggior parte delle Regioni si trovano in Zona Gialla già dallo scorso week-end ma la preoccupazione sui contagi resta sempre molto alta. Sarà quindi di estrema importanza il report sull’andamento della curva epidemiologica dell’Istituto Superiore della Sanità che verrà rilasciato venerdì 12 febbraio.

 

Zona gialle, arancioni e rosse

In base a questo, verranno probabilmente rivalutati gli attuali provvedimenti ed eventuali cambi di colore delle Regioni, anche se sembra praticamente certo che dovremo proseguire fino a settembre/ottobre con la suddivisione in zone a colori, come ha anticipato il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti.

Salvo eventuali modifiche delle misure restrittive dettate dall’andamento dei contagi, da martedì 16 febbraio sarà possibile tornare a spostarsi tra Regioni gialle.

Ricordiamo che al momento gli spostamenti verso altre Regioni o Province autonome sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, sempre con il consenso del rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Riapertura palestre e piscine

Dal 12 al 15 febbraio, di conseguenza, sarà il tempo a disposizione per il governo per studiare e varare il nuovo DPCM (DPCM febbraio), oppure un decreto legge analogo, che deciderà come comportarsi in merito agli spostamenti tra le Regioni e valutare la riapertura delle palestre, delle piscine, dei cinema e dei teatri, oltre agli impianti sciistici già approvati dal CTS.

Sono poche le certezze sullo sport, palestre e piscine incluse: ad oggi, infatti, è ancora vietato lo svolgimento degli sport di contatto, definiti nell’apposito decreto del Ministro dello Sport e sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

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Di conseguenza, per palestre e piscine è ancora difficile immaginare che possa esserci una riapertura prima del 5 marzo, quando scadrà l’attuale DPCM.

 

Governo Draghi e il nuovo DPCM

Il nuovo governo Draghi dovrebbe quindi utilizzare gli stessi strumenti legislativi utilizzati in precedenza per comunicare al popolo italiano le misure anti Coronavirus, ponendo sicuramente molta attenzione all’economia che sta sprofondando palesemente sempre più.

Nei prossimi giorni, più precisamente già il prossimo week-end, verremo quindi a conoscenza sulle future mosse del governo, se potranno avvenire dei cambiamenti oppure se dovremo aspettare il 5 marzo, data che segna la fine dell’attuale DPCM.