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Cosa potrebbe cambiare dal 6 marzo con il nuovo Dpcm del Governo Draghi, in merito alle colorazioni delle Regioni e alla riapertura delle palestre e piscine. Fermi ancora i cinema ed i teatri. Il nodo da sciogliere sui ristoranti.

 

Come ben sappiamo, il 5 marzo scadrà l’ultimo Dpcm in vigore emesso dal Governo precedente e le future decisioni, in merito alla gestione dell’emergenza da Coronavirus, in ambito sociale ed economico, toccheranno al nuovo governo Draghi, ponderate per la continua preoccupazione sulla diffusione delle varianti Covid, in particolare su quella inglese, che continuano ad aumentare i contagi ed innalzare l’indice di contagio (Rt).

Nella giornata odierna, quindi, avverrà il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo per prorogare, probabilmente, fino alle fine di marzo il divieto degli spostamenti tra Regioni, avente scadenza giovedì 25 febbraio.

Il sistema delle colorazioni delle Regioni, il coprifuoco, la riapertura di ristoranti e bar, la riapertura delle palestre, delle piscine, dei teatri e dei cinema, sono i punti fondamentali del Consiglio dei Ministri per valutare le nuove misure e contenere l’aumento dei contagi.

Divieto spostamenti tra Regioni nel Dpcm Draghi. Visite ad amici e parenti, genitori separati e seconde case

Colorazione delle Regioni

La richiesta dei governatori delle Regioni italiane è molto chiara: tener conto dell’oggettiva realtà dei casi accertati sui territori, quindi dei parametri utilizzati, con misure contenitive che non cambino continuamente, creando i continuativi disagi alla popolazione ormai noti.

Ma sull’idea di rendere tutta Italia una Zona Arancione, con restrizioni omogenee per l’intero territorio, i dissensi sono diversi.

Di conseguenza, il sistema delle colorazioni delle Regioni (Zona Rossa, Zona Arancione e Zona Gialla) probabilmente resterà in vigore, cercando però di agire sulle circoscrizioni comunali e provinciali attraverso le micro Zone Rosse qualora si verifichino i cosiddetti focolai, come accaduto di recente in Lombardia: Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù.

Coprifuoco

Anche il coprifuoco scadrà il 5 marzo ed entro tale data il governo Draghi dovrà decidere se confermarlo oppure no. Ricordiamo che tuttora è vietato uscire dalla propria abitazione, anche in Zona Gialla, dalle 22 alle 5 del giorno successivo, senza alcuna eccezione per chi rientra al proprio domicilio, residenza e abitazione.

 

Ristoranti e Bar

Consentire la riapertura dei ristoranti fino alle 22 in Zona Gialla e almeno a pranzo nelle Zone Arancioni, continua ad essere la soluzione migliore, e più discussa, per poter salvare le diverse attività commerciali del settore, evitando code all’ingresso e servizio al banco, ma consentendo il distanziamento di un metro tra i tavoli e massimo 4 commensali per tavolo. Questo è un altro nodo molto importante da sciogliere per il governo Draghi dal 5 marzo.

Divieto spostamenti tra Regioni nel Dpcm Draghi. Visite ad amici e parenti, genitori separati e seconde case

Palestre e piscine

Il ritorno all’attività fisica nelle palestre e nelle piscine è particolarmente importante per la salute della popolazione, soprattutto per coloro che si trovano nell’età evolutiva e per chi ne ha estremamente bisogno a causa di patologie croniche.

Al momento, però, l’attività fisica in questi luoghi potrebbe essere consentita dal 6 marzo solo individualmente e con almeno 10 metri quadrati a disposizione per ogni persona, secondo il Ministero dello Sport ed il Comitato Tecnico Scientifico.

La proposta sarà comunque orientata ad una riapertura scaglionata delle varie discipline sportive seguendo un principio di massima cautela e di conseguenza anche la colorazione rossa, arancione e gialla.

Cinema e teatri

Anche la riapertura dei cinema e dei teatri è in fase di valutazione dall’esecutivo del nuovo Governo, ma è probabile che il divieto di frequentazione di questi luoghi sarà prorogato fino a fine marzo, viste le poche certezze a riguardo, suscitando sempre più preoccupazione da parte del settore spettacolo.

 

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