Condivisione

Continuano gli aggiornamenti del Governo sul prossimo Dpcm Draghi 6 marzo, restano in vigore le misure attuali di contrasto al virus, vietando gli incontri a Pasqua come a Natale. No alle riaperture serali dei ristoranti per il CTS

 

Il Governo, dopo aver approvato il nuovo decreto sugli spostamenti tra le Regioni, ha iniziato a lavorare sulle misure anti-Covid che andranno a sostituire il Dpcm attuale con scadenza 5 marzo.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha quindi presentato parte del nuovo decreto che scadrà il 6 aprile, includendo anche i giorni di Pasqua, che limiterebbe gli incontri tra le famiglie come a Natale.

I divieti sugli spostamenti tra Regioni restano fissate al 27 marzo ma è molto probabile che arriverà una proroga a riguardo.

Al momento la linea annunciata dall’esecutivo di Draghi è sempre quella del rigore assoluto: restano infatti ancora chiuse le piscine e le palestre, mentre sulla possibilità di permettere ai ristoranti di aprire anche la sera e le mostre nei weekend, il Governo è ancora al lavoro.

A tal proposito, però, il Comitato Tecnico Scientifico sembra che abbia già pronunciato un no alla riapertura dei ristoranti fino alle 22 in Zona Gialla, perché rappresenterebbe un grave rischio di circolazione massiva del virus.

Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo, all’incontro di ieri con i rappresentati del Governo, ha commentato così: “Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un’altra occasione” e poi “Venerdì ci sarà una nuova fotografia della situazione, poi vedremo”.

In merito alla colorazione delle Regioni, viene confermata la suddivisione in Zone Gialle, Arancioni e Rosse ma con una possibile revisione dei parametri per il passaggio da una zona all’altra.

Visite parenti a Pasqua e Pasquetta, cosa succederà nei prossimi giorni e fino al 30 aprile

Questa continua ad essere la strategia, anche del nuovo Governo Draghi, per contrastare l’aumento dei contagi da Coronavirus, ma, forse o probabilmente, con dei ristori immediati per le attività più in crisi.

Al momento sono queste le informazioni inerenti il prossimo Dpcm del 6 marzo, ma ulteriori incontri del Governo sono previsti nelle prossime ore, di conseguenza qualcosa potrà ancora cambiare.