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Il DPCM valido dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua compresa, è stato firmato dal premier Draghi e presentato questa sera dai ministri Gelmini e Speranza. In Zona Rossa chiudono le scuole e i parrucchieri. Riaprono i cinema ed i teatri a fine marzo

 

Il primo DPCM del Governo Draghi, valido dal 6 marzo al 6 aprile, quindi Pasqua inclusa, è stato illustrato questa sera dai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, insieme al presidente dell’Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro e al presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

Al fine di combattere l’aumento dei contagi, tornato a crescere soprattutto a causa delle varianti, così come i ricoveri ospedalieri, trasmettendo la sensazione che il virus sia ancora fuori controllo, nel decreto sono state aggiunte diverse novità, soprattutto in merito alle scuole.

Preoccupa infatti la variante inglese, quella dominante e con più elevata trasmissibilità, anche se non più grave, con una prevalenza stimata intorno al 54% secondo il dato del 18 febbraio.

Di conseguenza, nel nuovo Dpcm, è prevista la chiusura di tutte le classi nelle Zone Rosse, con facoltà da parte delle Regioni appartenenti alle Zone Gialle o Arancioni, di chiudere gli istituti scolastici, in province e comuni, qualora si raggiunga un’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti.

Questo significa che la didattica a distanza aumenterà per molti studenti, sia nelle scuole elementari che nelle medie.

Un’ulteriore stretta riguarda anche parrucchieri e barbieri che esercitano in Zona Rossa, i quali dovranno chiudere.

 

Zone Gialle, Arancioni e Rosse

Nel Dpcm viene confermato l’utilizzo del modello di assegnazione dei colori alla Regioni italiane. I ministri ritengono che differenziare i territori sia la strada corretta perché permette di avere una risposta più idonea ad ogni segmento del paese.

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Zone Bianche

Nelle Zone Bianche è prevista la cessazione delle misure restrittive previste per la Zona Gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti contagio generali, come ad esempio l’obbligo di indossare la mascherina, mantenere le distanze interpersonali e utilizzare i protocolli di settore.

Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (come le fiere, i congressi, le discoteche ed il pubblico negli stadi.

Didattica a distanza in Zona Rossa

L’esecutivo ha sottolineato che la variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani; di conseguenza è necessario utilizzare la DAD nelle scuole, di ogni ordine, appartenenti alle Zone Rosse e in tutti i territori dove vi sia un tasso di incidenza del virus pari o superiore a 250 abitanti ogni 100mila.

Cinema, teatri e musei

Un’altra importante novità riguarda i cinema, i teatri ed i musei, i quali potranno riaprire dal 27 marzo nelle Zone Gialle, con prenotazione online obbligatoria, ma la capienza disponibile non dovrà superare il 25% di quella massima.

Nelle Zone Bianche, invece, il limite della capienza al 25% non sarà più in vigore, ma resteranno attivi di divieti di svolgere eventi che comportino assembramenti.

Spostamenti tra Regioni

Confermato lo stop agli spostamenti tra regioni almeno fino al 27 marzo, salvo casi di comprovate necessità lavorative, urgenze e salute, a prescindere dal colore della fascia in cui si trovano le Regioni.

In ogni caso è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità.

Viene mantenuto anche il coprifuoco con divieto di uscita dalle 22 alle 5.

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Ristori per le Zone Rosse

Vengono stanziati 200 milioni di euro per la proroga dei congedi parentali oltre ai ristori nazionali per le attività commerciali che si trovano nelle Zone Rosse.

Ristoranti

Nessuna concessione per i ristoranti e per i bar che rimarranno chiusi in orario serale; l’apertura sarà consentita fino alle 18 soltanto in Zona Gialla. Restano quindi valide le regole del precedente Dpcm: in Zona Gialla apertura fino alle 18 e fino alle 22 è consentito l’asporto, mentre il servizio a domicilio è consentito ad ogni ora.

Solo asporto e domicilio, invece, nelle Zone Arancioni e Rosse. In tutte le zone resta il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

Fanno eccezione gli Autogrill, oltre le 18 in Zona Gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

Palestre, piscine e sport

Restano chiuse le palestre e le piscine oltre agli impianti sciistici. Allo stesso modo prosegue lo stop per gli sport da contatto e di squadra come il calcetto. Concessa l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.

Negozi e centri commerciali

Nelle Zone Rosse, chiudono parrucchieri, barbieri e centri estetici. Vengono confermate le regole che prevedono i negozi chiusi solo in Zona Rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, tabacchi e ferramenta. In Zona Gialla e Arancione tutti i negozi restano aperti, mentre nei weekend chiudono nei centri commerciali.