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Stop all’asporto per i bar dopo le 18: la nuova misura potrebbe comparire nel venturo documento programmatico per scongiurare gli assembramenti in strada. Nelle Regioni gialle, però, riaprirebbero i musei e sparirebbe il divieto di valico dei confini

 

Sarà discusso questa mattina alle ore 11 nel corso di una riunione speciale con i presidenti delle Regioni, e sarà presentato mercoledì prossimo, 13 gennaio, al Parlamento, con una relazione già pronta da parte del ministro della Salute Roberto Speranza.

Ci riferiamo al nuovo Dpcm contenente le norme aggiornate per il contenimento della pandemia di Covid-19 che, con ogni probabilità, sarà pronto a esordire il sabato successivo, 16 gennaio.

Cosa cambierà rispetto a quanto già visto nelle normative finora esperite? Cosa, invece, resterà uguale?

Lombardia in ZONA ARANCIONE, scuole e attività che riaprono

Indiscrezioni che filtrano dal Governo permettono di avanzare qualche previsione.

Il punto focale del nuovo decreto legge sembra essere l’urgenza di tenere a bada la smania, magari, a questo punto, giustificata, di socialità.

Ecco perché, al fine di impedire gli assembramenti in strada, l’Esecutivo potrebbe vietare l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le ore 18. Tale divieto, tuttavia, non dovrebbe riguardare i ristoranti, per i quali resta salva la possibilità di effettuare le consegne a domicilio.

Marcia indietro, invece, potrebbe essere fatta per quanto riguarda l’idea di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 luglio 2021, di cui anche noi abbiamo dato notizia lo scorso venerdì: si ipotizza una conferma della legislazione speciale fino al 30 aprile, in funzione dei risultati che sortirà la campagna vaccinale.

Nella stessa prospettiva, forse potrebbe scomparire il divieto di spostamento tra le Regioni gialle, così come, nelle medesime, potrebbero riaprire i battenti i musei.

Dpcm 16 gennaio, pronte le Regioni bianche e la ripartenza delle attività

Inoltre, data per scontata la permanenza della chiusura per le palestre, i gestori potrebbero coltivare qualche speranza in merito all’eventualità che sia concesso il permesso di aprire alle lezioni individuali con i clienti.

Niente da fare, invece, per gli impianti sciistici, per i quali non è verosimile la prossima riapertura.