Donne e tecnologia, così la Sicilia diventa il centro nevralgico della rivoluzione tech nel Sud Italia

22 Lug 2021 | Professionisti, Tecnologia

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Barbara, 33 anni, di Sciacca, e Vithoosha, 25 anni, originaria dello Sri Lanka ma trapiantata a Palermo da venti, raccontano la propria esperienza da quando hanno intrapreso il corso in programmazione informatica di Edgemony, imparando da zero le regole del coding per poi trovare lavoro sull’isola.

In Sicilia, complice la pandemia, la percentuale di occupazione delle donne si attesta sotto il 30%, a fronte del 62,4% in Europa (circa il doppio del Meridione e delle isole).

 

Formazione, pari opportunità e diversity: queste le chiavi della ripartenza, che nel Sud Italia, e in particolare in Sicilia, si traduce in un’accelerazione verso l’innovazione digitale e le nuove tecnologie, con conseguente bisogno di competenze e forza lavoro. Secondo l’annuale report della Banca d’Italia [1] relativo al 2020, infatti, la crisi pandemica ha colpito il mondo del lavoro in maniera disomogenea, riducendo i posti di lavoro soprattutto per i giovani e per le donne, spesso assunti a tempo determinato.

In Sicilia, il tasso di occupazione per le donne si attesta al di sotto del 30%, a conferma di una tendenza negativa – ancor più aggravata dal Covid-19 – che, secondo i dati Istat, vede la disoccupazione in Italia calata in assoluto al 10,1% (a marzo 2021), ma aumentata per le donne (11,4%).

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Barbara e Vithoosha: così anche le più giovani fanno carriera nel tech

In un contesto così delicato e in evoluzione si inseriscono le storie di Barbara Bellassai, 33 anni e originaria di Sciacca (Agrigento), e Vithoosha Sripaskaran, 25 anni, cingalese di nascita ma trapiantata a Palermo a soli 5 anni insieme alla famiglia. Due storie all’apparenza diverse e lontane, segnate da un passato e un percorso paralleli, ma che si incontrano nelle speranze e nei buoni propositi per il futuro.

Barbara Bellassai, da sempre appassionata di tecnologia ma operante nel turismo come hostess di terra, prima che la pandemia le portasse via il lavoro, scopre a inizio 2021 il corso in programmazione informatica di Edgemony, hub tecnologico con sede a Palermo, dove apprende i fondamentali dello sviluppo software, imparando a scrivere codice e sviluppare piccole app. Solo dopo 4 mesi di lezioni pratiche e teoriche, Barbara racconta di aver ricevuto diverse proposte di colloquio da aziende e digital agency siciliane, ma anche da big tech del settore che le hanno permesso di trovare da subito lavoro nel suo campo. Tra i progetti in corso, Barbara sta partecipando allo sviluppo di un’applicazione progettata da una startup con sede a San Francisco, nella Silicon Valley, che ha scelto di reclutare i propri sviluppatori in Sicilia. Oggi sono quattro le risorse native di Palermo che lavorano con Barbara nella parte di test automation, interfacciandosi con il team americano da remoto.

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“Quando è arrivata la pandemia mi sono trovata senza lavoro d’improvviso, costretta a reinventarmi. Così ho iniziato a guardarmi intorno, cercando qualcosa che mi permettesse di lavorare e restare sulla mia Isola, una terra tanto bella quanto complicata, che merita di riscattarsi” – racconta Barbara – “Ho scelto il corso di Edgemony perché è promosso da un’azienda siciliana: mi piaceva l’idea di investire sulla mia gente e premiare l’intraprendenza della Sicilia e in particolare di Marco e Daniele, i fondatori, che hanno deciso di accogliere le donne all’interno del loro programma e di dare loro l’occasione di formarsi e fare carriera alla pari dei colleghi uomini”.

A far incontrare Edgemony e Vithoosha, invece, è stato un percorso tortuoso e pieno di cambi di rotta che alla fine le ha permesso di trovare un settore nel quale specializzarsi. Una passione, quella per lo sviluppo informatico, iniziata sin dai primi anni di scuola superiore, nonostante la scelta di un percorso di studi diverso rispetto a ciò che oggi le permette di lavorare e vivere in Sicilia, da sviluppatore front end.

“Impegnarmi in qualcosa che facesse davvero al caso mio e suscitasse il mio interesse è stato difficile: dopo il liceo delle Scienze umane, poi il liceo Linguistico, ho fatto iscrizione all’istituto alberghiero per continuare poi all’università in Scienze del Turismo.  Ma più andavo avanti e più sentivo la mancanza di una passione reale” – spiega Vithoosha“Quando ho scoperto il primo corso in programmazione informatica front-end di Edgemony, a gennaio 2021, ho finalmente avvertito la sensazione di aver trovato ciò che cercavo”.

In soli 4 mesi, anche Vithoosha è riuscita a mettere da parte le competenze necessarie per affrontare con successo un colloquio di lavoro che l’ha portata oggi a diventare parte del team della digital agency siciliana Im*media.

“In Sicilia pesa ancora troppo il retaggio culturale che il tech sia una cosa da uomini, con tutte le conseguenze che questo può avere, dalle ricadute sessiste alla ridotta presenza femminile nelle posizioni di vertice di aziende tech in Italia e nel mondo” – spiega Daniele Rotolo, co-fondatore di Edgemony – “Fortunatamente negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambio di rotta, ma è necessario persistere in questa direzione e partire dall’origine: la formazione. Inoltre, bisogna adottare tecnologie veloci, anche nei luoghi più remoti del Paese, per far sì che siano concesse a tutti le stesse opportunità”.

Gli fa eco Marco Imperato, co-fondatore di Edgemony: “Alla base dell’innovazione sta la diversità, di genere, età, visione, princìpi. Ma tutto questo deve essere parte di un progetto più ampio, che coinvolga anche le istituzioni: oggi abbiamo a disposizione uno strumento prezioso, il PNRR, che destinerà 1,7 miliardi alla transizione 4.0” – continua Marco Imperato“Con questa ingente somma si potrebbe innanzitutto investire nella banda larga in tutto il Paese e ridurre ancora di più il divario tecnologico, sociale e lavorativo con il settentrione”.

“Siamo molto felici di aver intrapreso una partnership formativa con Edgemony che, come noi, lavora sul territorio siciliano con il chiaro intento di invertire i flussi migratori del talento con la formazione, specialmente in un settore come quello tech in cui serve un impegno maggiore a trattenere professionisti e superare il gap di genere nei luoghi di lavoro”, commenta Pasquale Esposito Lavina, co-founder e Ceo di IM*MEDIA, digital agency palermitana.

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Coding Bootcamp, 4 mesi per imparare i fondamentali dello sviluppo software

Edgemony, nel frattempo, si prepara alla nuova edizione del Coding Bootcamp, un corso in programmazione informatica di 4 mesi, all’interno del quale si inserisce l’iniziativa Coding Women Sicily, dedicata alle donne e volta a promuovere e sostenere la diversità e l’inclusione nell’industria tech e digitale. Alle donne sono dedicate anche le 12 borse di studio, del valore totale di € 36.000, messe a disposizione dai partner del programma.

A proposito di Edgemony

Edgemony è una società specializzata nella formazione tecnologica e digitale con programmi in Sviluppo Software, Digital Marketing e Product Management con l’obiettivo di ridurre il divario tecnologico tra Nord e Sud Italia, aiutando le aziende ad estendere in Sicilia il proprio tech team. La startup nasce nel 2020 da un periodo di forte cambiamento per Daniele Rotolo e Marco Imperato, entrambi ex manager di Mosaicoon, a cui si aggiunge Ugo Parodi Giusino, fondatore e Ad di Mosaicoon, oggi socio di Edgemony. Con partner quali Bending Spoons, Treatwell, Microsoft, Facile.it, Subito, la società opera nel settore B2B con aziende del calibro di Conte.it, Sella e Leroy Merlin per l’implementazione della metodologia OKR e per l’accelerazione dei product team interni con la promozione della Product Academy.

[1] Rapporto Banca d’Italia 2021

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