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Le scadenze dei pagamenti della tassa digitale slittano a maggio e giugno. Lo annuncia il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) attraverso un comunicato stampa

 

Cos’è la Digital Tax?

La Digital Tax è un’imposta che si applica alla fornitura dei servizi digitali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 e successivamente modificata dalla manovra del 2020.

Il tributo inerente alla Digital Tax è pari al del 3% dei ricavi derivanti dai servizi digitali che vengono forniti dalle imprese, anche non residenti in Italia, aventi ricavi globali di almeno 750 milioni di euro, con la condizione che 5,5 milioni di euro siano derivati dai servizi digitali venduti in Italia.

Il Decreto Sostegno, ex Decreto Ristori, slitta ancora alla prossima settimana

Scadenze e proroghe della Digital Tax

Le scadenze dell’anno 2021 erano previste il 16 marzo ed il 30 aprile attraverso il modello F24, ma a distanza di pochi giorni dalla scadenza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso un comunicato stampa, rende noto lo slittamento delle scadenze al 16 maggio per il primo versamento e al 30 giugno per la dichiarazione.

Il comunicato stampa n°46 del 9 marzo 2021 annuncia infatti così: “Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di redazione il provvedimento che modificherà i termini per il versamento dell’imposta sui servizi digitali introdotta con la legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi da 35 a 50, e per la presentazione della relativa dichiarazione.

La modifica fissa i nuovi termini per il versamento dell’imposta e per la presentazione della relativa dichiarazione rispettivamente al 16 maggio e al 30 giugno dell’anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d’imposta.

I nuovi termini di versamento e dichiarazione si applicheranno anche in sede di prima applicazione della norma in luogo di quelli prorogati, rispettivamente al 16 marzo 2021 e al 30 aprile 2021, con il DL 15 gennaio 2021 n.3.”