Diciotto tesi per ridisegnare Milano: bella, inclusiva, sostenibile

da | 10 Giu 2022 | Scuole-Università

Diciotto “Tesi” per progettare un futuro bello, sostenibile, inclusivo per Milano. È un vero e proprio manifesto per la città quello presentato oggi, giovedì 9 giugno, da Triennale Milano e Università Cattolica insieme ai #MilanoNEBPartnersPolitecnico di Milano, MEET, Fondazione Italia Sociale, Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco – durante l’evento “Le Tesi di Milano. Performance di musica, luce e parole”, in occasione del festival New European Bauhaus e durante la Milano Design Week.

In gioco un ambizioso obiettivo: ripensare e rendere più vivibili gli spazi urbani grazie alle proposte di esperti, scienziati, artisti, architetti e cittadini. L’iniziativa, che si è tenuta in Triennale, è uno dei side event del festival New European Bauhaus promosso dal 9 al 12 giugno 2022 dalla Commissione Europea a Bruxelles e in tutta Europa.

Un suggestivo incontro arricchito dall’esibizione con un’Arpa di luce dell’artista Pietro Pirelli e dalla declamazione in versi delle Tesi di Milano da parte dell’attrice Maria Villani.

Innovazione, salvaguardia ambientale, nuove generazioni: è il fil rouge che unisce le Tesi di Milano ideate dai sei partner milanesi che hanno accettato la sfida lanciata nel 2020 dalla presidente Ursula von der Leyen per immaginare e costruire nuovi modi di vivere nel post-pandemia fondati sui tre principi di riferimento: estetica, inclusività, sostenibilità.

Basta scorrere le diciotto Tesi proposte dai partner:

 

Triennale Milano

  1. Favorire un’idea aperta di cittadinanza con il design dei servizi. / Promote an open idea of citizenship driven by service design.
  2. Progettare per le nuove comunità urbane luoghi dedicati alle culture globali e meticce nonché all’inclusione sociale e di genere. / Designing places dedicated to mixed global cultures, social and gender inclusion for the new urban communities.
  3. I temi della salvaguardia ambientale ispirino le politiche europee dedicate alla formazione e alla creatività. / The themes of environmental protection can inspire European policies devoted to education and creativity.

 

Università Cattolica del Sacro Cuore

  1. La bellezza di saltare fuori dalla propria ombra. / The beauty of jumping over one’s own shadow.
  2. La sostenibilità dà vita, l’identità plurale include, la bellezza unisce. / Sustainability gives life, plural identity includes, beauty unites.
  3. La Bellezza cura le distopie urbane. / Beauty heals urban dystopia.
  4. La bellezza ha molti volti, l’immaginazione ha bisogno di sguardi plurali. / Beauty has many faces, imagination needs plural gazes.

 

Politecnico di Milano

  1. Architettura e Città sono beni comuni, risorse fondamentali per un futuro sostenibile. / Architecture and Cities are common goods, essential resources for a sustainable future.
  2. Progetto e ricerca di frontiera sono terreno fertile per uno sviluppo responsabile. / Design and frontier Research are fertile grounds for responsible development.
  3. Arte e Scienza, Progetto e Innovazione sostengono la riconciliazione tra natura e artificio. / Art and Science, Design and Innovation support the reconciliation between natural and artificial.

 

MEET | Digital Culture Center

  1. L’Arte Digitale come driver per il futuro per condividere idee e prospettive di cambiamento e promuovere il benessere della società, aprendosi a orizzonti internazionali. / Digital Art as a driver for the future, for sharing ideas and perspectives of change for the well-being of society, opening up to international horizons.
  2. “Un laboratorio urbano phygital” per l’inclusione dei cittadini, in particolare dei giovani, dove immaginare e sperimentare nuove visioni di rigenerazione del territorio che tengano conto delle sfide sociali e ambientali del nostro tempo. / A “phygital urban lab” for the inclusion of citizens, especially young people, to imagine and experiment new visions for the creative regeneration of the territory, taking into account the social and environmental challenges of our time.

 

Fondazione Italia Sociale

  1. Il bello di un luogo è anche il suo valore civico, come spazio di comunità, espressione del noi. Il bisogno di Civic Places ci tocca, nel profondo. / The beauty of a place is also its civic value, as a community space, an expression of us. The need for Civic Places touches us deeply.
  2. È l’impegno civico che può dare vita ad un’Italia bella, sostenibile e inclusiva. / It’s civic commitment that can create a beautiful, sustainable and inclusive Italy.
  3. I Civic Places raccontano storie di rinascita, storie con il potere di cambiare i territori e le vite delle persone. / Civic Places tell stories of rebirth, stories with the power to change territories and people’s lives.

 

Scuola superiore d’Arti Applicate del Castello Sforzesco

  1. Sull’importanza del saper fare. Il sapere, sempre collegato all’attività pratica, la capacità di pensare con le mani. / To know, to know how. Knowledge, always connected to practical activities. Thinking with your hands.
  2. Saper fare a regola d’arte. Se: “the medium is the message”, saper padroneggiare il “medium”. Andando oltre l’analogico e il digitale. Discipline senza tempo, mescolate alla contemporaneità più estrema. / About perfection. If “the medium is the message”, we have to master the “medium”. Going beyond the analog and digital divide. Timeless disciplines, mixed with contemporary extremes.
  3. Il lavoro come condizione necessaria per poter “stare bene”. Andando a superare la dicotomia tra lavoro e tempo libero: il lavoro come passione. / Work as a necessary condition for our well being. It is not anymore working time and free time: now it is work as passion.

Il New European Bauhaus è la grande iniziativa culturale della Commissione europea voluta dalla presidente Ursula von der Leyen per contribuire alla realizzazione di nuovi modi di vivere la città attraverso la combinazione di estetica, inclusività, sostenibilità.

Ottantacinque i milioni di euro previsti per finanziare il progetto, legato al Green Deal e costruito con un approccio interdisciplinare, mettendo in dialogo i mondi dell’arte e della cultura con quelli della scienza e della tecnologia. In Europa sono 485 i partner che tra università, istituti di ricerca, centri culturali, associazioni e fondazioni aderiscono all’iniziativa. Mentre sono Spagna (71), Italia (68), Belgio (67) e Germania (62) i paesi che contano il maggior numero di partner.

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