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Entro fine settimana prossima sarà varato il Decreto Sostegno 2021, in sostituzione al Decreto Ristori. Contributi a fondo perduto per aziende, partite IVA e professionisti

 

Come già avevamo annunciato, il Decreto Ristori cambia nome in “Decreto Sostegno ed entro la fine della prossima settimana dovrebbe essere varato dal nuovo governo Draghi.

Al momento, il testo del decreto è ancora in versione bozza ma sappiamo già, attraverso alcune indiscrezioni, che saranno disponibili diverse risorse a fondo perduto per milioni di imprese e professionisti italiani, colpiti economicamente dall’emergenza sanitaria che ormai dura da più di un anno.

 

Contributi a fondo perduto

È chiaro che i nuovi ristori, come già detto più volte, non si baseranno più sui codici Ateco, a causa del “buco” lasciato già dal Governo precedente con i diversi Decreti, e saranno destinati alle imprese e Partite IVA con fatturato inferiore a 5 milioni.

I contributi, o indennizzi, verranno infatti erogati facendo fede alla perdita di fatturato, riconoscendo ad imprese e liberi professionisti il:

  • 30% per un fatturato fino a 100mila euro
  • 25% per un fatturato tra 101mila e 400mila euro
  • 15% per un fatturato tra 1 e 5 milioni di euro

L’erogazione degli indennizzi, non avverrà più attraverso dei bonifici disposti dall’Agenzia delle Entrare, ma se ne occuperà una nuova piattaforma della Sogei, da costruire entro 30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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Successivamente, dopo i primi 10 giorni, arriveranno i primi indennizzi per poi essere completati entro la fine del mese di aprile.

Cassa integrazione e blocco licenziamenti

La Cassa integrazione dovrebbe essere prolungata ancora ma ragionata sull’intero anno e non più a blocchi di settimane come fatto fino ad ora.

Proroga probabilmente anche per il blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno ma potrebbe non essere più generalizzato.

 

Cartelle esattoriali

Sono 130 milioni le cartelle esattoriali ferme da parte del Fisco, ma il Governo sembra che stia ragionando sul “saldo e stralcioper le cartelle fino a 5mila euro, comprensivo di sanzione e interessi fino all’anno 2015.

Tale misura riguarderebbe circa 60 milioni di cartelle esattoriali.