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E’ previsto domani il via libera al tanto atteso Decreto Sostegni di marzo 2021, il provvedimento contenente gli aiuti economici ad aziende, Partite Iva e professionisti. Circa 4.200 euro per ciascun beneficiario.

 

Il tanto atteso Decreto Sostegni, contente gli aiuti per aziende, professionisti e Partite Iva, il primo decreto a sostegno delle aziende del Governo Draghi, è in dirittura di arrivo ma sembra che ci siano ancora degli scontri sui licenziamenti e sul fisco.

Come avevamo già annunciato, la bozza del decreto, mirata agli aiuti alle imprese colpite economicamente dall’emergenza sanitaria, che ormai dura da più di un anno, sta prendendo forma e dovrebbe ottenere il via domani,  venerdì 19 marzo.

Tra le misure che dovrebbero costituire il decreto, sviluppato attraverso un nuovo scostamento di bilancio, aggiunti ai 32 già messi a disposizione precedentemente, ci sarà la proroga della cassa integrazione e del blocco licenziamenti, i contributi a fondo perduto per Partite Iva e aziende, il reddito di emergenza e la proroga degli adempimenti fiscali.

Contributi a fondo perduto per imprese e Partite Iva

Gli indennizzi a fondo perduto dovrebbero ammontare in una media di 4.200 euro per ciascun beneficiario e verranno erogati nel mese di aprile.

Come già detto più volte, i contributi non si baseranno più sui codici Ateco, a causa del “buco” lasciato già dal Governo precedente con i diversi Decreti, e saranno destinati alle imprese e Partite IVA con fatturato inferiore a 5 milioni.

 

Proroga adempimenti fiscali nel Decreto Sostegno Marzo

Viene confermato lo stop alle cartelle esattoriali in scadenza al 28 febbraio 2021, sospendendo la riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate fino al 30 aprile, data che segna anche la fine dello stato di emergenza.

Contributi a fondo perduto per Partite Iva in arrivo da oggi 8 aprile. Accredito sul conto corrente oppure credito d’imposta

Cassa integrazione e blocco licenziamenti

La cassa integrazione Covid sarà prolungata ancora fino al 30 giugno, ragionata sull’intero anno e non più a blocchi di settimane come fatto fino ad ora.

Proroga probabilmente anche per il blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno ma potrebbe non essere più generalizzato.

Reddito di cittadinanza e di emergenza

Nella bozza del Decreto Sostegno viene confermato anche il reddito di emergenza ed il reddito di cittadinanza, al quale viene destinato 1 miliardo di euro.