Decreto Semplificazioni varato dal governo, “salvo intese”, una serie di opere prioritarie, stradali e ferroviarie, con appositi dpcm fino a dicembre
E’ andato avanti tutta la notte la riunione del Consiglio dei Ministri, il quale ha approvato “salvo intese”, cioè aperto a ulteriori modifiche, il testo del Decreto Semplificazioni: una cinquantina di articoli e lungo quasi 100 pagine.
Le fonti precisano che si trattano di intese tecniche e non politiche.
Il premier Giuseppe Conte ottiene il via libera a quella che considera “la madre di tutte le riforme” e che nei prossimi giorni illustrerà ai partner europei in vista del Consiglio Ue sul Recovery fund.
Via libera anche al Programma nazionale di riforma, al disegno di legge di assestamento di Bilancio e al Rendiconto dello Stato, alle opere prioritarie, ferroviarie e stradali.
È confermato lo stop alle gare per la realizzazione di opere pubbliche inferiori ai 5,3 milioni di euro almeno fino al 31 luglio 2021.
Le stazioni appaltanti potranno procedere con l’affidamento diretto nel caso di lavori fino a 150mila euro o con la procedura negoziata in tutti gli altri casi.
Cambiano però le regole: per opere tra 150mila e 350mila euro di valore verranno invitate al negoziato cinque imprese, dieci per opere da 350mila a 1 milione di euro e quindici fino a 5 milioni.






















