Decreto Scuola approvato dal Consiglio dei Ministri. Tutte le novità

7 Apr 2020 | Coronavirus

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Le novità del Decreto Scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri, riguardo il termine dell’anno scolastico 2020 e relativa maturità

 

Il Decreto Scuola, avente una serie di provvedimenti per la conclusione dell’anno scolastico in corso 2019/2020, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, confermando le misure già anticipate nei giorni scorsi ma con qualche lieve modifica.

 

Valutazione degli studenti

Le novità riguardano la Maturità 2020 che potrebbe cambiare in base a due ipotesi:

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Se si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020, svolgendo la Maturità 2020 con presenza, si svolgerà con una commissione composta da soli insegnanti interni e un presidente esterno, prevedendo soltanto una prova orale. Per le scuole medie l’esame sarà ridotto ad una tesina.

Se non si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020 e la Maturità, quindi, non potrà essere svolta in presenza, verranno previsti gli scrutini in modalità telematica attraverso un unico esame orale a distanza. Gli esami delle scuole medie avverranno attraverso una commissione di classe. Tutti gli alunni saranno promossi e potranno essere ammessi all’anno successivo ma recuperando a settembre.

Didattica a distanza

Vengono assicurate, dal personale docente, le prestazioni sulla didattica a distanza utilizzando strumenti informatici e tecnologici a loro disposizione.

 

Gite scolastiche

Sono sospesi tutti i viaggi di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020 nonché tutte le iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche.

Contagi Covid di oggi 27 luglio. 4.522 nuovi positivi, scende il tasso di positività

 

Graduatorie d’istituto

L’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per l’anno scolastico 2020/2021, con efficacia a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, vengono rinviate, prorogando perciò la validità delle graduatorie esistenti di un ulteriore anno.

 

Scrutini

Se non si rientrerà a scuola gli scrutini verranno effettuati a distanza.

 

Assunzioni

Via libera alle assunzioni richieste dal ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Oltre 4000 posti andranno agli insegnanti, vincitori del concorso o presenti nelle graduatorie, che non hanno potuto occupare i posti lo scorso settembre in quanto non messi a disposizione.

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