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Il Decreto Ristori 5, a supporto di aziende e partite IVA, era previsto per fine mese. Probabilmente avrà qualche giorno di ritardo

 

Il Decreto Ristori 5, contenente i nuovi contributi a fondo perduto, calcolati in base alle perdite di fatturato, e le nuove disposizioni inerenti alla cassa integrazione, era atteso per questa settimana.

Probabilmente, però, slitterà a febbraio a causa della continua crisi di Governo che continua a complicare in tutto la gestione della nostra nazione.

 

Cassa integrazione e licenziamenti

Secondo alcune anticipazioni, alcune misure sembra che siano già state decise, come ad esempio la proroga della cassa integrazione che prevederà un meccanismo più selettivo, basato sulle perdite di fatturato provocate dalla pandemia.

Idem per il blocco dei licenziamenti, il quale termina a fine marzo, che probabilmente verrà prorogato ulteriormente e successivamente sostituito da una misura più selettiva per le imprese in gravi difficoltà.

 

Riscossione tasse e cartelle

In merito alla riscossione delle tasse, diverse ipotesi sono ancora al vaglio, tra cui la ripresa delle riscossioni attraverso una modalità graduale e l’introduzione di nuove formule di “pace fiscale”, affinché sia possibile rottamare alcune cartelle esattoriali avvalendosi anche della formula “saldo e stralcio” legata ai danni aziendali dovuti all’emergenza sanitaria in corso.

Infine non si esclude l’eliminazione definitiva di alcune imposte, nella speranza che venga presa in considerazione la perdita di fatturato delle aziende e dei professionisti, calcolato sull’interno anno 2020, senza dover prendere in considerazione solo alcuni codici Ateco.

Zona Arancione per molte Regioni da lunedì 12 aprile. I dati confortanti sui contagi potrebbero cambiare la situazione. Oggi la decisione

 

Cos’è il Decreto Ristori?

Il Decreto Ristori, ovvero il DL 28 ottobre 2020, n. 137, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19” è stato approvato dal Governo il 27 ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020. Il provvedimento prevede l’erogazione di indennizzi per i commercianti costretti a chiudere o limitare l’attività a causa del DPCM 24 ottobre, calibrati in base alle restrizioni applicate alle diverse attività.