Decreto Covid, probabile stretta sui non vaccinati ed eliminazione dei tamponi

da | 19 Nov 2021 | Coronavirus

Al vaglio un nuovo decreto Covid a seguito del peggioramento dei contagi. Tra le ipotesi un Green Pass rafforzato con validità 9 mesi e l’eliminazione dei tamponi molecolari e antigienici.

 

Per il Governo la situazione epidemiologica sta peggiorando e secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza non è possibile restare inermi e soprattutto che i vaccinati paghino le conseguenze di chi ha scelto di non vaccinarsi.

Anche Mariastella Gelmini, ministro degli Affari Regionali, sembra seguire la stessa linea di pensiero, chiarendo di fronte ai presidenti di Regione che non c’è alcuna volontà di spaccare il Paese, ma se l’aumento dei contagi e soprattutto delle ospedalizzazioni dovesse portare all’introduzione delle restrizioni, non sarebbe ipotizzabile mettere sullo stesso piano i vaccinati e i non vaccinati.

 

Decreto Covid

Ristoranti, bar, pub, cinema, teatri e tutti i luoghi di frequentazione al chiuso potrebbero presto essere inaccessibili per coloro che non sono vaccinati. Un’azione inevitabile secondo il Ministero della Salute.

Quindi, l’intenzione è procedere con un decreto, probabilmente dalla settimana prossima, dopo un altro confronto a riguardo con i governatori delle Regioni.

Al momento, però, ancora nulla di certo e bisognerà attendere la settimana prossima per avere degli aggiornamenti a riguardo, soprattutto in attesa dei dati sul monitoraggio settimanale previsti come ogni venerdì.

 

Eliminazione dei tamponi

Tra le ipotesi spicca l’idea di eliminare i tamponi molecolari e antigenici per ottenere il Green Pass, consentendoli esclusivamente per i non vaccinati che necessitano di recarsi al lavoro.

Arriva il Super Green Pass, oggi il nuovo decreto Covid del Governo

Una decisione che spetterà alla cabina di regia del Governo, confrontata con il parere degli scienziati, a seguito della misurazione effettuata attraverso i tamponi antigenici, i quali sembrano avere un’attendibilità non completa.

In discussione, quindi, l’utilizzo di una sorta di Green Pass rafforzato, al fine di non penalizzare la vita e le attività di coloro che hanno aderito alla campagna vaccinale.

Dubbi anche sui molecolari in merito alla durata: dal momento in cui arriva l’esito negativo trascorrono 72 ore, un periodo di tempo in cui è possibile infettarsi secondo gli scienziati.

 

Green Pass valido 9 mesi, non più 12

La copertura vaccinale, come dimostrato dallo studio dell’Istituto Superiore di Sanità, comincia a diminuire dopo 6 mesi. Di conseguenza la riduzione della validità del Green Pass sembra ormai una soluzione ottimale da parte di tutti gli esperti.

Il nuovo decreto potrebbe quindi stabilire il passaggio della validità da 12 a 9 mesi dall’ultima somministrazione.


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