Decreto Covid 23 dicembre, le anticipazioni sulle restrizioni e Green Pass

da | 23 Dic 2021 | Coronavirus

Cabina di regia verso la riduzione del Green Pass, l’obbligo della mascherina all’aperto, Ffp2 e tamponi per la festa di capodanno. Alle 17 ci sarà il Consiglio dei Ministri.

 

Decreto Covid 23 dicembre: Si è conclusa dopo circa due ore di confronto la cabina di regia tra il premier Mario Draghi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico ed i capi delegazione dei partiti.

Verso le 17 di oggi 23 dicembre è prevista, quindi, la riunione del Consiglio dei Ministri per il varo delle nuove restrizioni anti Covid in vista del Natale e soprattutto del Capodanno.

Di seguito le anticipazioni sulle restrizioni possibili e sul Green Pass del decreto Covid 23 dicembre, ma per avere la certezza di quanto anticipato è necessario attendere il Cdm previsto questa sera.

 

Mascherine nel Decreto Covid 23 dicembre

Secondo le prime indiscrezioni dalla cabina di regia, sembra che le forze politiche abbiano deciso per l’obbligo di mascherina all’aperto anche in Zona Bianca. Previsto anche l’obbligo dell’utilizzo della Ffp2 nei cinema, nei teatri e negli eventi sportivi, oltre che sui mezzi di trasporto.

 

Ristoranti, locali e feste

Secondo le fonti di Governo sembra che fino al 31 gennaio sia possibile un’estensione dell’obbligo del Green Pass rafforzato alla ristorazione e al chiuso, anche al banco. Inoltre, potrebbe essere vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso, nei cinema, nei teatri e negli eventi sportivi.

Quanto alle feste all’aperto e la disciplina per discoteche, sale da ballo e luoghi simili, la cabina di regia avrebbe stabilito che fino al 31 gennaio ci sarà il divieto di eventi e feste che causano assembramenti all’aperto.

 

Super Green Pass nei luoghi di lavoro

L’idea del Governo sembra orientata ad estendere il Super Green Pass nei luoghi di lavoro. L’ipotesi, quindi, sarebbe quella di escludere il tampone antigenico dagli strumenti che consentono di ottenere il certificato verde, rendendo così obbligatorio il vaccino per andare a lavorare.

L’obiettivo, sempre secondo quanto si apprende dalle varie testate giornalistiche, sarebbe quello di far vaccinare quei 2,3 milioni di italiani tra i 40 anni e l’età pensionabile che ancora non si sono vaccinati. 

 

Durata Green Pass e anticipo terza dose

Sempre dalle indiscrezioni della cabina di regia, sembra che ci sia l’accordo anche su una nuova riduzione della durata del Green Pass: dal primo di febbraio, infatti, potrebbe valere 6 mesi e non più 9 per far fronte al calo della protezione dei vaccini.

Una decisione strettamente collegata a quella che arriverà dall’Aifa nelle prossime ore: l’anticipo della dose booster da 5 a 4 mesi e l’estensione della terza dose anche alla fascia di età 12-18.

 

Tamponi per le feste di Capodanno

Il premier Draghi ha confermato che il Governo vuole intervenire anche sui tamponi. Infatti, chi vorrà partecipare ai veglioni di capodanno o andare in discoteca, dovrà fare il tampone se non ha ricevuto la terza dose (booster).

È quanto emerge dalle fonti di Governo: “Nel Green Pass c’è un periodo in cui la protezione delle prime due dosi decresce rapidamente e la terza non è ancora stata fatta. E in quel periodo può essere utile fare un tampone”.