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Decreto Agosto approvato con un intervento complessivo da 25 miliardi di euro per sostenere un’economia in ginocchio causa pandemia. Tutte le novità

 

Il Decreto Agosto è stato finalmente approvato ieri in tarda serata, come al solito, ma sembra che ci sia ancora qualcosa da mettere a punto nei numeri e sulle procedure, ormai nella normalità.

Di seguito le novità introdotte nel Decreto Agosto:

Nessun bonus ristorante, solo rimborsi se si paga elettronicamente
Per sostenere uno dei settori più colpiti dalla crisi, l’idea iniziale era di rimborsare il 20% del conto al cliente, ma alla fine il bonus ristoranti non ci sarà. Viene rimpiazzato con l’anticipo del cashback, cioè piccoli rimborsi e premi per chi paga con carta di credito, bancomat e app. Per i negozi dei centri storici delle città d’arte sarà un indennizzo fino al 20% della differenza tra il fatturato di giugno 2019 e giugno 2020.

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Blocco dei licenziamenti, scadenza tra novembre e dicembre
Come già annunciato nei giorni scorsi, il blocco dei licenziamenti diventa mobile. Il divieto che scadeva il 17 agosto, non finirà nello stesso giorno per tutte le aziende. Resterà infatti valido per le aziende che hanno ancora la possibilità di usare una parte delle 18 settimane di cassa integrazione. Le aziende che invece non possono più utilizzare la cassa integrazione, avendo terminato le 18 settimane a disposizione, potranno invece licenziare.

Cassa integrazione più selettiva
La cassa integrazione per le aziende in difficoltà a causa della pandemia diventa più selettiva, ossia, la seconda tranche di nove settimane di cassa verrà concessa solo alle aziende che hanno già esaurito la prima tranche di nove settimane. Le imprese dovranno pagare un contributo aggiuntivo in base all’andamento del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto a quello del 2019. Se non sono presente dei cali di fatturato, il contributo aggiuntivo sarà del 18% della retribuzione del lavoratore in cassa. Con un calo fino al 20%, il contributo scende al 9%. In caso di calo superiore al 20%, infine, il contributo aggiuntivo viene azzerato.

Tasse sospese durante il lockdown da saldare in 24 rate non più in 4
Le tasse sospese nei mesi del lockdown non andranno più saldate entro la fine dell’anno ma in 24 rate mensili. Nella scadenza del prossimo 16 settembre, relativa al periodo di marzo, aprile e maggio, le rate saranno molto più leggere perché da 4 diventeranno 24, ma solo per il 50% degli importi. Gli acconti delle tasse previste a novembre slitteranno ad aprile 2021 per coloro che hanno subito una perdita di fatturato di almeno il 33% nel primo semestre di quest’anno.

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Rinnovo dei contratti di lavoro a termine più facile e proroga della Naspi
Il rinnovo dei contratti a termine sarà più facile, non sarà necessario, infatti, indicare la causale che rende sempre complesso il prolungamento. La Naspi per i dipendenti e la Dis-Coll per i collaboratori, avrà una proroga di due mesi per chi ha in scadenza il sussidio di disoccupazione. Mille euro di bonus, una tantum, per gli stagionali del turismo, per i lavoratori del settore termale e dello spettacolo. Un mese in più di reddito d’emergenza per chi è ancora in condizioni di bisogno ed è previsto un fondo per le casalinghe.

Fiscalità di vantaggio per le aziende del Sud, taglio del 30%
Lo avevano già annunciato ed ora diventa effettivo. La fiscalità di vantaggio per le aziende prevede un taglio del 30% dei contributi previdenziali che operano nel Mezzogiorno, senza alcun effetto negativo sulle future pensioni dei dipendenti. Tale misura avrà decorrenza dal primo ottobre 2020 e sarà valida fino alla fine dell’anno.

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