Tre storie molto diverse tra loro raccontano la cronaca di Milano di queste ore: un accoltellamento in periferia, un arresto per droga con un nascondiglio decisamente insolito e un intervento chirurgico da manuale al Niguarda, capace di salvare una mamma e il suo bambino ancora prima della nascita.
Uomo ferito al torace in periferia, è grave
Poco prima della mezzanotte, un uomo di 49 anni è stato trovato in via Ludovico Montegani, alla periferia di Milano, con una profonda ferita al torace. Le sue condizioni sono apparse critiche fin dai primi soccorsi: sul posto è intervenuto il 118, che ha stabilizzato il ferito prima di trasportarlo d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove resta ricoverato in gravi condizioni. Sulla vicenda indaga ora la Polizia di Stato, al lavoro per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
Cronaca Milano, cocaina nascosta dietro le statuette religiose: arrestato 29enne
Un altarino con statuette religiose come copertura per nascondere la droga: è quanto ha scoperto la Squadra Investigativa del Commissariato Greco Turro, che mercoledì sera ha arrestato un 29enne italiano per detenzione ai fini di spaccio. Tutto è iniziato in via Ponale, dove gli agenti, impegnati in un controllo del territorio, hanno fermato il giovane a bordo di un monopattino elettrico: il suo evidente nervosismo ha insospettito i poliziotti, che gli hanno trovato addosso 65 euro in contanti. La successiva perquisizione nella sua abitazione, in via Antonio Lissoni, ha portato al sequestro di circa 107 grammi di cocaina, occultati proprio dietro le statue di un altarino, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, 4mila euro in contanti e un block notes con diversi appunti riconducibili all’attività di spaccio.
Al Niguarda l’intervento record: operata all’aorta con il bimbo ancora in utero
Una storia a lieto fine arriva invece dal Niguarda, dove un’équipe multidisciplinare ha portato a termine un intervento tra i pochissimi mai tentati al mondo. Protagonista Matilde (nome di fantasia), arrivata in pronto soccorso alcuni mesi fa per un malessere diffuso e alla quale è stata diagnosticata una dissecazione acuta dell’aorta, una lacerazione che normalmente richiederebbe un intervento immediato. La complicazione è che Matilde era incinta di 22 settimane, una fase della gravidanza troppo precoce per far nascere il bambino: un cesareo d’urgenza, a quello stadio, avrebbe offerto probabilità di sopravvivenza troppo basse per il feto.
Come ha spiegato Alice Prato, responsabile della Struttura semplice neonato e lattante critico del Niguarda, era necessario intervenire sull’aorta pur “facendo di tutto per far comunque proseguire la gravidanza”. Ginecologi, cardiochirurghi e neonatologi hanno quindi operato la donna mantenendo il feto in utero, in un intervento durato sette ore. Dopo un breve periodo in terapia intensiva, Matilde è stata seguita fino al parto, avvenuto con taglio cesareo alla 34esima settimana. A tre mesi da quel primo accesso in pronto soccorso, mamma e bambino stanno entrambi bene.






















