Una notte d’estate finita in tragedia alla Piscina Romano, uno degli impianti natatori più storici e amati di Milano. Un gruppo di almeno quattro giovani aveva scavalcato la recinzione per fare un bagno notturno nella piscina di via Ampère, nel quartiere Città Studi.
Uno di loro, Alfredo A.E., 28 anni, di origini peruviane, non è più riemerso dall’acqua.
Il tragico fatto di cronaca nella notte a Milano
Sono stati gli amici stessi a dare l’allarme. I soccorsi sono intervenuti rapidamente: sul posto il personale del 118, le Volanti della Polizia di Stato e gli agenti della Polizia Locale, che hanno aperto il comando di zona adiacente alla struttura per agevolare le operazioni di soccorso. I sanitari hanno tentato di rianimarlo, ma senza esito. Alfredo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Milano, dove è stato dichiarato deceduto al momento dell’arrivo.
Le cause ancora da chiarire
Non è ancora chiaro cosa abbia causato la morte. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze degli amici presenti per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto. Le ipotesi al vaglio sono un malore improvviso in acqua oppure un annegamento nella parte più profonda della vasca — che ha una profondità massima di 2,80 metri.
La Piscina Romano: uno storico impianto di Città Studi
La Piscina Romano, teatro del tragico fatto di cronaca a Milano, è una struttura sportiva scoperta sita in via Giuseppe Ponzio, con ingresso in via Zanoia.
Inaugurata il 28 luglio 1929, è intitolata al ginnasta italiano Guido Romano, vincitore della medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Stoccolma 1912. Situata vicino al Politecnico, è una piscina scoperta di grande dimensione, tuttora fedele al disegno del 1929, con zone d’acqua bassa per i più piccoli e prato attorno. La struttura, gestita da Milanosport, è aperta al pubblico nei mesi estivi ed è tra le più frequentate della città. La palazzina principale ospita anche un comando distaccato della Polizia Locale.























