Covid, la clamorosa scoperta sulle origini del virus di Jesse Bloom

1 Lug 2021 | Coronavirus

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La clamorosa scoperta del ricercatore statunitense Jesse Bloom: Sequenze del virus SarsCov2 deliberatamente rimosse dall’archivio.

 

E’ questa la scoperta fatta da Jesse Bloom, ricercatore statunitense, in merito alle origini del Covid-19. Egli ha identificato dati contenenti delle sequenze, che risalgono al principio dell’epidemia a Wuhan, che sembra siano state deliberatamente rimosse dall’archivio del National Institute of Health (USA).

Il testo è stato pubblicato su Biorxiv, che diffonde pubblicazioni che devono ancora essere passati al vaglio della comunità scientifica, e sulla rivista Science. Bloom è riuscito a recuperare i file, che erano stati cancellati da Google Cloud, e a ricostruire le sequenze parziali di 13 virus risalenti ai primi tempi dell’epidemia da Covid-19.

 

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Rimozione su richiesta della Cina?

Pare che sia stata la Cina a richiedere l’eliminazione delle sequenze genetiche riguardo i primi casi di Covid-19. Stando al Wall Street Journal, infatti, un ricercatore cinese ha fatto richiesta di eliminare tali dati, ed era lo stesso ricercatore ad averli forniti, solo pochi mesi prima.

Questa è la testimonianza del National Institute of Health spiegando, tuttavia, che non si tratta di un’anomalia perché, “chi detiene i diritti sui dati può legittimamente chiederne il ritiro.” Alcune delle informazioni cancellate, tuttavia, sono recuperabili da un articolo scientifico che ha già visto la pubblicazione. Stiamo parlando di campioni di virus raccolti a Wuhan a inizio 2020.

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Bloom, tuttavia, ritiene quantomeno sospetto questo atteggiamento. Secondo il ricercatore, non è da escludere che la cancellazione delle sequenze abbia avuto come obiettivo l’oscuramento della loro esistenza.

Bloom continuerà a voler trovare la verità ed è stato uno dei venti scienziati a criticare il rapporto dell’Oms che sostiene che l’uscita del SARS-CoV-2 da un laboratorio fosse “estremamente improbabile.”

 

Slittamento riapertura delle discoteche

Intanto ancora niente sul fronte riapertura delle discoteche. Nonostante il via libera dal Comitato Tecnico Scientifico il governo sceglie la prudenza e pertanto pospone, a data ancora sconosciuta, la riapertura delle discoteche.

Ad ogni modo, è altamente improbabile che tale riapertura avvenga prima del 10 luglio.

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