Cos’è la luna piena “blu” di maggio 2026 e come vederla da Milano

da | 28 Mag 2026 | Ambiente

Cos'è la luna piena "blu" di maggio 2026 e come vederla da Milano
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Questa settimana il cielo riserva un evento astronomico particolare. La sera del 31 maggio – e già dalla sera del 30 – sarà possibile osservare la cosiddetta mini Luna blu: la luna piena più piccola del 2026, lontanissima dalla Terra e seconda luna piena del mese. Non aspettatevi di vedere il nostro satellite color cobalto: resterà grigio come sempre. Ma vale comunque la pena alzare gli occhi.

Perché si chiama “blu”

L’espressione non ha niente a che fare con il colore. Viene dall’inglese once in a blue moon, che equivale al nostro “ogni morte di papa”: qualcosa di raro, che capitava di rado. In astronomia il termine è stato adottato per indicare la luna piena “in più” che ogni due o tre anni si inserisce nello stesso mese di calendario. Di solito i mesi ne ospitano una sola, perché tra due lune piene passano in media 29 giorni e mezzo. Questo maggio ne conta due: la prima è stata il giorno 1, la seconda sarà appunto il 31.

Esiste poi una definizione ancora più antica: è luna blu la terza luna piena in una stagione che ne conta quattro invece delle solite tre. In entrambi i casi, si tratta di un fenomeno che non capita spesso.

Perché è anche “mini”

La Luna non orbita attorno alla Terra in cerchio perfetto, ma in ellisse. Questo significa che la sua distanza dal nostro pianeta cambia continuamente: in media è di 384mila chilometri, ma può scendere fino a 360mila (e in questi casi appare come una superluna) o salire fino a oltre 405mila. Il 31 maggio sarà vicina all’apogeo, cioè al punto più lontano della sua orbita. Il risultato è un disco apparente tra il 6 e il 10 per cento più piccolo del solito: una differenza quasi invisibile a occhio nudo, ma evidente se si accosta una fotografia a quella di una superluna.

Quando e dove guardare

Il momento esatto del plenilunio sarà alle 10:45 del mattino del 31 maggio: impossibile vederla in quel momento. Ma la Luna apparirà piena a tutti gli effetti già dalla sera del 30 maggio e fino alla sera del 1° giugno.

Per osservarla al meglio serve un posto aperto verso est e sud-est, lontano dalle luci della città. Da Milano, l’ideale è uscire verso la campagna o i parchi fuori dall’area urbana. Chi resta in città può comunque goderla, magari dai Navigli o dai Bastioni, dove l’orizzonte è meno ostruito. In serata la Luna si sposterà verso sud, dove sarà visibile in congiunzione con Antares, la stella più luminosa dello Scorpione: un colpo d’occhio doppio.

Come fotografarla con il telefono

Puntare lo smartphone verso la Luna e scattare produce quasi sempre una pallina bianca sovraesposta. Il trucco è toccare la Luna sullo schermo e abbassare manualmente l’esposizione prima di scattare.

La stabilità è fondamentale: appoggiate il telefono su una superficie fissa o usate un treppiede leggero. Chi ha una reflex può spingersi su ISO 200-400, tempi tra 1/250 e 1/500 di secondo, diaframma f/5.6–f/8 e messa a fuoco manuale all’infinito.


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