Cosa vedere per Open House Milano 2026 nel week end: i 10 luoghi segreti imperdibili!

da | 20 Mag 2026 | Eventi a Milano

Torre Diamante @Marco Marincola.
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Cosa vedere a Open House Milano 2026 questo week end: prenotazioni aperte, il programma e i nostri consigli sui 10 luoghi imperdibili

Vedere Milano dall’alto: dal tetto di un palazzo che non si era mai potuto attraversare, da una terrazza che si affaccia su cortili interni, da un rooftop che di solito ospita impianti e tubature. È il tema scelto per Open House Milano 2026, undicesima edizione della manifestazione che sabato 23 e domenica 24 maggio apre gratuitamente al pubblico oltre 80 luoghi della città normalmente inaccessibili: case private, studi di architettura, edifici istituzionali, spazi industriali. Dalle 8:00 alle 20:00, senza biglietto. Il programma completo e le prenotazioni su openhousemilano.org — i posti più richiesti si esauriscono in poche ore.

La nostra selezione per Open House Milano 2026

Diamond Tower — Porta Nuova

Centoquaranta metri di vetro stratificato firmati da Lee Polisano e Paolo Caputo, completata nel 2012, è una delle torri più iconiche dello skyline milanese. Per Open House si aprono in via eccezionale i piani 11 e 27: due quote diverse, due viste completamente diverse sulla città. La scelta del vetro stratificato — tecnica più rara e costosa del vetro temprato — garantisce una facciata uniforme e priva di distorsioni ottiche. Da fuori la si vede ogni giorno; entrarci è un’altra storia.

Bicocca SuperLab

Chiamarlo grattacielo è tecnicamente scorretto — è orizzontale, lungo cento metri, e si sviluppa in larghezza invece che in altezza. Eppure il soprannome “grattacielo orizzontale” gli calza a pennello. Progettato da Balance Architettura nel 2023 come riqualificazione dell’ex sede degli uffici Breda Siderurgica, è uno degli edifici più premiati d’Italia degli ultimi anni: shortlisted al Mies van der Rohe Award 2026, miglior progetto italiano 2025 per il CNAPPC, BigMat Award a Siviglia, premio In-Arch Lombardia 2025. La struttura in cemento armato originale è stata riportata a vista, in dialogo con acciaio, legno e — dettaglio unico al mondo — una facciata con montanti e traversi in gomma riciclabile trasparente. Durante la visita si sale sul rooftop.

Padiglione Sforza del Policlinico — anteprima

Il nuovo Padiglione Sforza firmato da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) è la più grande opera architettonica e sanitaria realizzata nel centro di Milano — costruita senza mai interrompere un solo giorno le attività ospedaliere. Per Open House, il Policlinico offre un’anteprima eccezionale: alcuni reparti già arredati e la piazza coperta con la galleria commerciale in fase di ultimazione. Un edificio tecnologico costruito secondo criteri di sostenibilità avanzati, con un giardino terapeutico sopraelevato che aggiungerà verde alla città. Alle 11:00 e alle 15:00 sono previsti due incontri di presentazione del progetto con il Presidente del Policlinico, arch. Marco Giachetti. Ritrovo nella galleria coperta.

Casa De Pas

L’appartamento si trova in uno degli edifici più raffinati del dopoguerra milanese: la Casa Fronte Parco di Pietro Lingeri, progettata tra il 1950 e il 1951, affacciata sull’Arena Civica e con vista sulla Torre Branca. Negli anni Settanta il designer Jonathan De Pas — uno dei fondatori dello studio DDL, tra i protagonisti del design radicale italiano — lo trasformò in modo radicale: via le stanze chiuse, dentro un ampio open space fluido e vivibile, con arredi integrati nell’architettura. Recentemente restaurato dal figlio Martino De Pas con Carlo Masera e Alessandro Ferrari, l’appartamento viene aperto al pubblico per la prima volta. Un documento vivo di come si immaginava la casa milanese mezzo secolo fa.

Signature — Torre Velasca

La Torre Velasca è uno degli edifici più amati e discussi di Milano, simbolo del brutalismo italiano firmato dal BBPR nel 1958. Al suo interno, ai piani 7, 8 e 9, si trova ora Signature, spazio di uffici con 52 postazioni, sale meeting e lounge. Il progetto ha mantenuto struttura, pavimenti e dettagli originari, aggiungendo pareti vetrate che amplificano la percezione dello spazio. Visitarlo significa entrare dentro un’icona — e capire come un edificio storico può essere rigenerato senza tradire se stesso.

Galleria del Vento del Politecnico — Edificio B19

Uno dei luoghi più insoliti del programma. La GVPM è una galleria del vento a circuito chiuso con layout verticale e due sale prova: una per test a bassa turbolenza, l’altra — più grande, nella parte superiore — per prove di ingegneria civile. È qui che si testano modelli di ponti, grattacieli e strutture complesse prima che vengano costruiti. Una visita che spiega come funziona la fisica del vento — prima ancora di guardare la città dall’alto.

LivinUp — SeiMilano

Al 18° piano di una delle torri di SeiMilano — il progetto di rigenerazione urbana firmato da Mario Cucinella Architects — apre la Marketing Suite del progetto residenziale in affitto LivinUp. Spazio contemporaneo con grande terrazzo panoramico da cui lo sguardo si apre sullo skyline e sul nuovo parco. Uno dei punti di vista più alti e meno conosciuti della città, in un quartiere che sta cambiando rapidamente.

NABA al Centro Artistico Alik Cavaliere — Via De Amicis 17

In occasione del centenario della nascita dello scultore Alik Cavaliere, la Nuova Accademia di Belle Arti apre il suo centro artistico con un percorso tra le opere originali di Cavaliere che hanno ispirato gli studenti per le scenografie di Nel Paese delle Ombre, opera ispirata a Murakami con musica di Matteo Manzitti. La visita è arricchita da contenuti video e sonori degli studenti di Media Design. Per chi preferisce l’arte all’architettura, è l’alternativa più insolita del programma.

Nel programma moltissimi altri luoghi normalmente inaccessibili, tra cui lo studio Lombardini 22, il Kindergarten della Scuola Svizzera Rahn Education, la Fondazione AEM con l’AEMuseum (domenica 24, dalle 14:30 alle 18:30, su prenotazione) e il MUMAC (domenica 24, ore 10:00-18:00).

Come funziona

Registrazione gratuita e obbligatoria su openhousemilano.org, serve per il check-in con smartphone all’ingresso di ogni luogo. Alcuni spazi sono ad accesso libero per ordine di arrivo. Per quelli su prenotazione il bottone PRENOTA è visibile sulla scheda del luogo: con una prenotazione si registrano fino a 2 adulti e massimo 2 under 12.

Le prenotazioni sono aperte da ieri pomeriggio. Consiglio pratico: costruire un percorso di quartiere è molto più efficiente che saltare da un capo all’altro della città: il sito permette di creare una mappa personalizzata.

 


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