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Cosa sono i rivetti e le tipologie principali

da | 3 Mag 2023 | Tecnologia

Nell’ambito dell’utensileria a fare la differenza sono spesso piccole componenti la cui funzione può sembrare secondaria ma che appare in realtà spesso decisiva.

È questo il caso dei rivetti, degli elementi di fissaggio non smontabili che consentono di congiungere due elementi. La caratteristica che li contraddistingue è principalmente una e sta nel fatto che quando avviene l’assemblaggio non appare più reversibile: è stabile e capace di durare a lungo, senza cedimenti.

I rivetti si trovano realizzati in molteplici forme e tipologie, a seconda del compito specifico che vanno ad assolvere e dell’estetica che si trovano a garantire.

I diversi modelli riescono a offrire svariate possibilità di personalizzazione, adattandosi ad applicazioni differenti, complice l’ampia gamma di spessori e materiali di volta in volta impiegati.

 

I rivetti a ragno: versatili ed efficaci

Le tipologie di rivetti maggiormente adoperati sono sostanzialmente due: rivetti a ragno, detti anche a fiore, e rivetti a strappo.

I rivetti a ragno si caratterizzano per la capacità di riuscire a unire due superfici che appaiono tra loro disuguali, ovvero presentano peculiarità differenti. Si trovano realizzati a loro volta in ulteriori varianti: scopri di più a tal proposito, avrai modo di vedere che si tratta dei rivetti maggiormente ricercati dagli utenti sul web.

I rivetti a fiore, infatti, sono particolarmente apprezzati dagli artigiani così come dalle aziende specializzate nella lavorazione di materie prime tra loro differenti quali plastica e metallo, per fare un esempio.

Come mai? I motivi principali sono la qualità elevata per il fissaggio che riescono a garantire, a fronte di un costo quanto mai accessibile.

La loro applicazione risulta piuttosto semplice ed è possibile scegliere tra soluzioni in acciaio, acciaio inox e alluminio, realizzate per durare a lungo nel tempo e con misure capaci di adattarsi alle diverse esigenze.

Un altro vantaggio che assicurano i rivetti a ragno sta nel fatto che non vanno a rovinare le superfici a cui aderiscono, in virtù della distribuzione ottimale del carico e della forza del serraggio: riescono a evitare graffi, rotture, deformazioni del materiale.

I settori in cui sono maggiormente adoperati sono i seguenti: automotive, tappezzerie, elettrodomestici, edilizia, fabbricazione di oggetti in plastica e in legno.

 

I rivetti a strappo: resistenti e durevoli

L’altra tipologia di rivetti che risulta particolarmente adoperata sono i rivetti a strappo, anch’essi altamente versatili.

I campi in cui risultano maggiormente impiegati sono edilizia, automotive, industria in generale. Si prestano in particolare per la creazione di giunzioni non rimovibili su lamiera.

La qualità del fissaggio si avvicina molto a quella della saldatura, complice la fattura che vede al centro materiali resistenti e di qualità come l’acciaio inox, l’acciaio, il rame e il cupronichel.

La struttura dei rivetti a strappo si caratterizza per la presenza di due componenti, ovvero chiodo e testa. Il chiodo si va a strappare durante il momento del fissaggio, dando modo a chi esegue l’operazione di agire unicamente da un lato, semplificando il lavoro.

Rivetti a strappo e a fiore non sono le sole tipologie attualmente disponibili. Tra gli altri modelli adoperati troviamo rivetti stagni, strutturali, filettati, autobloccanti e molti altri ancora. A dimostrazione che si tratta di una componente che nell’esecuzione di diverse operazioni si rivela utile, funzionale, andando a incidere sul risultato complessivo.