Non hai ancora la Carta d’Identità Elettronica a Milano? Ecco cosa rischi

da | 29 Giu 2026 | Cronaca

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Scopri perché migliaia di cittadini a Milano devono ancora richiedere la Carta d’Identità Elettronica, cosa cambia dopo la proroga e quali rischi si corrono con il vecchio documento cartaceo

Sono ancora oltre 17.000 i cittadini che devono sostituire la carta d’identità cartacea con la Carta d’Identità Elettronica a Milano. Un numero tutt’altro che marginale, soprattutto dopo il rallentamento registrato nelle ultime settimane.

La proroga decisa dal Governo ha convinto molti a rimandare l’appuntamento, ma il Comune invita a non abbassare la guardia: in diversi casi continuare a utilizzare il vecchio documento potrebbe creare problemi concreti.

Negli ultimi mesi Palazzo Marino aveva avviato una campagna straordinaria per favorire il passaggio alla CIE, riuscendo a convincere gran parte dei cittadini interessati.

Oltre 51mila documenti elettronici sono già stati rilasciati, ma il ritmo delle prenotazioni si è improvvisamente frenato dopo le novità normative arrivate a metà giugno.

Carta d’identità a Milano: cosa cambia davvero con la proroga

La modifica introdotta dal Governo ha generato non poca confusione.

In origine tutte le carte d’identità cartacee avrebbero perso validità entro il 3 agosto 2026, come previsto dalle regole europee.

Successivamente è arrivata una proroga che consente ai documenti cartacei ancora validi di continuare a essere utilizzati fino alla loro naturale scadenza.

Ma c’è un dettaglio che molti stanno sottovalutando.

La proroga riguarda soprattutto i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di servizi pubblici. Non significa, quindi, che la carta cartacea possa essere utilizzata indistintamente in qualsiasi situazione.

Ed è proprio qui che nasce il problema.

Il rischio con banche, assicurazioni e compagnie aeree

Anche se formalmente ancora valida, la carta d’identità cartacea potrebbe non essere accettata da soggetti privati.

Istituti di credito, compagnie assicurative e compagnie aeree, infatti, non hanno l’obbligo di riconoscere il vecchio documento e possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica per consentire l’accesso ai propri servizi.

Questo significa che alcuni cittadini potrebbero trovarsi davanti a richieste inattese proprio nel momento in cui devono aprire un conto, firmare una pratica assicurativa oppure imbarcarsi per un viaggio.

La proroga, quindi, non elimina la necessità di aggiornare il documento. Al contrario, rischia di creare un falso senso di sicurezza.

Per viaggiare all’estero serve la CIE o il passaporto

Uno degli aspetti più importanti riguarda gli spostamenti oltre confine.

Per chi deve recarsi in un altro Paese europeo, la carta d’identità cartacea non rappresenta più una garanzia. Per l’espatrio è necessario avere una Carta d’Identità Elettronica oppure un passaporto in corso di validità, secondo quanto previsto dalla normativa europea.

Chi ha programmato una vacanza nelle prossime settimane farebbe quindi bene a controllare con anticipo il documento che utilizzerà per partire.

Aspettare gli ultimi giorni potrebbe infatti complicare i tempi.

Le prenotazioni rallentano, ma il Comune invita a non rimandare

L’effetto della proroga si è fatto sentire anche sugli sportelli dell’Anagrafe.

Secondo il Comune, le richieste di appuntamento si sono praticamente dimezzate rispetto alle settimane precedenti. Una frenata che preoccupa Palazzo Marino, convinto che molti cittadini abbiano interpretato la proroga come uno stop definitivo all’obbligo di sostituzione.

L’assessora ai Servizi civici, Gaia Romani, ha invitato i milanesi che possiedono ancora il documento cartaceo a non rimandare la pratica, ricordando che il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica resta comunque necessario.

Come richiedere la Carta d’Identità Elettronica a Milano

Chi possiede ancora il vecchio documento deve prenotare un appuntamento attraverso il portale del Comune di Milano.

Non è previsto l’accesso libero agli sportelli, perché è stata organizzata un’agenda dedicata esclusivamente alla sostituzione delle carte cartacee.

C’è poi un altro elemento da considerare.

La Carta d’Identità Elettronica non viene consegnata immediatamente. Dopo la richiesta, il documento viene prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedito all’indirizzo indicato dal cittadino.

In condizioni normali la consegna richiede circa sei giorni lavorativi, motivo per cui chi deve partire o utilizzare il documento in tempi brevi dovrebbe muoversi con un certo anticipo.

Aspettare l’ultimo momento potrebbe trasformarsi in un problema facilmente evitabile, soprattutto durante il periodo estivo quando le richieste tendono ad aumentare.


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